08 febbraio 2010

Tonno In Crosta Di Sesamo



Questa e' la classica arma segreta, una ricetta facilissima e superveloce che si puo' sfoderare con nonchalance perfino nelle situazioni d'urgenza. Il successo e' assicurato, anche per chi ha avuto per anni il terrore di affrontare il pesce, come la sottoscritta.

La cosa piu' difficile - semmai - e' andare alla conquista del tonno. E anche superare la cassa senza guardare il totale, sganciando la carta e firmando la ricevuta a occhi chiusi : )


TONNO IN CROSTA DI SESAMO CON SALSA AL MANGO


Per il Tonno
trancio di tonno fresco, spesso circa 2 cm
aceto balsamico, zenzero, sale, semi di sesamo bianchi e neri, olio q.b.

Per la Salsa al Mango
mango 1/2
ananas fresco 1-2 fette
peperone rosso piccolo 1/2
peperoncino verde fresco 1/2
sale, pepe, succo di lime, coriandolo fresco q.b.

Cospargere il tonno con un po' di zenzero fresco grattuggiato e farlo marinare per circa un'ora in aceto balsamico, rigirandolo ogni tanto.
Scolarlo e impanarlo nei semi di sesamo, precedentemente mescolati fra loro, in modo che aderiscano bene su tutti i lati formando una crosta spessa.
Ungere leggermente una padella dal fondo pesante, strofinando l'olio con carta da cucina, e scaldarla finche' e' rovente. Abbassare la fiamma e adagiare sopra il trancio di tonno, cuocendolo circa un minuto per parte. Salarlo leggermente e farlo raffreddare prima di tagliarlo a fette.
Per la salsa al mango tagliare a cubetti piccolissimi il mango, l'ananas, il peperone e il peperoncino. Mettere tutto in una ciotola, mescolare e condire con sale, pepe, coriandolo fresco tritato e succo di lime. Lasciare insaporire almeno un'ora prima di servire.
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04 febbraio 2010

Due Spaghi E Il Broccolo Romanesco



Vi sembra normale che uno debba aspettare di essere a San Francisco per fare il suo primo incontro con questa cosa qui? Non so voi, ma io il broccolo romanesco non l'avevo mai visto in faccia prima d'ora, e non sapevo proprio cosa mi stavo perdendo. E' di una tale bellezza, che quasi ci si sente in colpa a tagliuzzarlo.

Inutile stare a scervellarsi su come utilizzarlo. Il broccolo - romanesco o no - per me significa spaghetto con acciughe e pangrattato, un po' la versione povera e ignorante della pasta coi broccoli arriminati, che giusto qualche giorno fa ha ottenuto il podio nel concorso indetto dagli amici moschettieri di Tzatziki a Colazione.

Direi ignorantissimi al confronto, pero' che buoni!




SPAGHETTI CON BROCCOLI, ACCIUGHE E PANGRATTATO
per 4 persone

spaghetti 320 gr
broccolo romanesco 1
filetti di acciughe sotto sale 2-3
aglio 2 spicchi
olio, peperoncino, sale, pepe, pangrattato q.b.

Tagliare il broccolo a cimette e lessarle brevemente in acqua bollente salata (circa 5 minuti o meno, devono restare croccanti). Scolarle e tenerle da parte, conservando l'acqua di cottura, in cui poi si fara' cuocere la pasta.
In una larga padella scaldare l'aglio e il peperoncino con un paio di cucchiai di olio. Unire le acciughe sciacquate, dissalate e private della lisca e farle sciogliere nell'olio. Agginungere le cimette di broccolo tenute da parte e farle cuocere per qualche minuto, unendo anche un po' di acqua di cottura della pasta, finche' sono tenere e il sugo diventa cremoso. Insaporire con sale e pepe.
Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare berevemente nella padella con il condimento. A parte tostare del pangrattato e spolverarlo infine sulla pasta.
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02 febbraio 2010

Torta Con Pasta Di Mandorle



Questa torta e' una vera bomba. Di calorie e di bonta'. La ricetta me la porto dietro da quando ho iniziato a lavorare in un caffe' di Berkeley, di cui vi avevo gia' parlato, qui. Negli anni l'ho un po' modificata per adattarla ai miei gusti, diminuendo sia la quantita' di zucchero che quella della pasta di mandorle.

Ieri ho pensato bene di rifarla abbinandola a uno sciroppo di melograno, per smorzare il dolce delle mandorle col gusto acidulo del frutto. Se devo essere sincera, il tutto e' iniziato proprio dallo sciroppo, anzi no, ancora piu' indietro, da una bottiglia di puro succo di melograno che si e' voluta a tutti i costi infilare nel carrello mentre facevo la spesa. Arrivata a casa mi ha supplicato di non sprecarla per un bicchiere di succo qualunque e di darle invece un' altra chance. E vabbe'. Ho ceduto e l'ho trasformata in sciroppo, pensando che fosse finita li'. E invece anche questo si e' messo a piagnucolare e alla fine per farlo stare zitto ho dovuto mettergli qualcosa accanto, e farlo scivolare giu'. Ecco come sono arrivata alla torta.
Ma adesso ditemi, succede anche a voi?


TORTA CON PASTA DI MANDORLE
per una tortiera di 24 cm di diametro


pasta di mandorle 1 panetto di 200 gr
zucchero 200 gr
burro, a temperatura ambiente 250 gr
uova, a temperatura ambiente 6
farina 150 gr
estratto di vaniglia 1 cucchiaino
sale un pizzico
lievito per dolci 1 cucchiaino e 1/2
zucchero, acqua, mandorle a lamelle e zucchero a velo per completare q.b.

Lavorare bene lo zucchero con la pasta di mandorle, facendo in modo che questa si disfi del tutto (per questa operazione, e' meglio usare il Kitchen Aid piuttosto che lo sbattitore elettrico). Unire il burro morbido e l'estratto di vaniglia e sbattere bene finche’ l'impasto e’ omogeneo e cremoso. Unire le uova una alla volta, mescolando bene prima di unire il successivo. Alla fine aggiungere la farina, setacciata insieme al lievito e al sale. Mescolare bene, poi versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato, e cuocere a 160 per un’ora e 15 minuti circa.
Far raffreddare la torta su una grata. Nel frattempo tostare nel forno delle mandorle a lamelle e preparare una leggera bagna sciogliendo in un pentolino due cucchiai di zucchero con un po' di acqua. Pennellare con questa la superficie della torta, poi cospargerla con le mandorle e alla fine spolverare di zucchero a velo (oppure, piu' semplicemente, omettere la copertura di mandorle e spolverare solo di zucchero a velo). Servire con lo sciroppo di melograno o con un'altra salsa a piacere.
Il post sullo sciroppo ve lo piazzo la prossima volta : )
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