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Torta Salata ai Funghi Vegan

sabato 14 febbraio 2015
Vegan Mushroom Tart

Sometimes I feel like I'm falling
Fall back again, fall back again...

~ DMB, Seek Up

Poi un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, al posto dei cioccolatini trovi una torta salata.
E allora pensi. Perché being vegan ain't easy.

Mushrooms and Leeks

Pensi a tutte le volte che sei inciampata, il profumo della brioche calda sotto casa che sembra farlo apposta ogni mattina, il menù che ti prende a schiaffi, le insidie di chi non capisce... ma assaggia no, cosa ti frega?, ma non puoi neanche un morso?, non sai cosa ti perdi, certo che sei strana tu eh, che vita triste, e via così...
E pensi che ce ne saranno ancora, di sgambetti e di ruzzoloni per terra, perché a perdere l'equilibrio basta un attimo, ma porcapaletta lo sapevi che è una strada piena di ostacoli, e fosse facile in fondo in fondo non sarebbe divertente.

Mushroom Tart Ingredients

Ma oggi sai anche dire fanculo ai sensi di colpa (more or less), e sai che i motivi per cui lo stai facendo sono mille volte più importanti, certamente più buoni e più importanti di quei biscottini al burro che neanche ti piacevano poi tanto.
E così ti ricordi. Che ci avevi rinunciato da tempo alle torte salate. Eh già. Being vegan ain't easy.
E invece BOOM! Quando ne assaggi una così, un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, pensi che forse tutto torna al posto giusto e la strada sembra più dritta e in discesa che mai.
E allora quasi quasi vai a farti una corsa. Ma sì, sette o dieci kilometri di fatica vegan style. Alla faccia di chi non ci crede.
Sette o dieci kilometri powered by plants.
Powered by me
.

Mushroom Tart Ingredients


Torta Salata ai Funghi*
per uno stampo di 24cm di diametro

Per la Base
farina 200 gr
nocciole 60 gr
burro vegetale 70 gr
sale 1 pizzico
acqua fredda 50 gr

Per il Ripieno
funghi freschi misti 500 gr ca.
porri 2
aglio 2 spicchi
tofu seta 350 gr
latte di soia 100 gr
lievito alimentare 3 cucchiai
olio, sale, pepe, timo fresco q.b.


Mushrooms

*Ricetta adattata da Pure Vegan, un libro buono e dolce che ho finalmente rispolverato dopo parecchi mesi, esattamente dal giorno di questa delizia qua, che anzi, se vi capita, provate pure quella...

Per l'impasto: tostare le nocciole e privarle della pellicina. Tritarle abbastanza finemente al mixer e unirle alla farina e al sale. Aggiungere il burro vegetale tagliato a pezzetti e lavorare velocemente con le mani fino a quando l'impasto è granuloso. A questo punto unire a poco a poco l'acqua molto fredda, e continuare a impastare finché si ottiene una palla liscia e omogenea. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno: pulire i funghi e tagliarli a pezzi. Scaldare un po' di olio in una larga padella e far soffriggere gli spicchi d'aglio e i porri tagliati a rondelle (solo la parte bianca e quella verde chiaro). Quando i porri sono teneri, aggiungere i funghi, sale, pepe e foglie di timo fresco e continuare a cuocere per 10-15 minuti fino a quando i funghi sono teneri. Se necessario aggiustare di sale. Trasferire i funghi in una larga ciotola e farli intiepidire.
Lasciar scolare il tofu per circa un'ora, quindi frullarlo insieme al latte, il lievito alimentare, un pizzico di sale e due cucchiai di olio finché si ottiene una crema liscia e omogenea. Unirla ai funghi e mescolare bene.
Stendere l'impasto e rivestire con esso una base per crostata. Rimettere la teglia in frigo a raffreddare per circa 20 minuti, quindi cuocere la base vuota a 180 per circa 10 minuti. Riempirla con il composto di funghi e livellare con un cucchiaio. Continuare la cottura per altri 35-40 minuti, fino a quando il ripieno si è rassodato e ha assunto un colore dorato.
w.v.<3

Leeks and Garlic

Watermelon Panzanella

domenica 3 agosto 2014
Watermelon Panzanella Salad

Pioveva davvero forte, quella sera di agosto di tanti anni fa. Avrebbe voluto portarla in collina a guardare la luna, e sarebbe stata una luna tonda, grande e lucente che si poteva afferrare con le dita. Aveva chiesto la Giulietta blu a suo cugino, gli aveva detto è per una sera soltanto, e lui aveva risposto di sì, sapeva che era una cosa importante.
Si era immaginato un vento leggero e caldo che stava lì apposta ad accarezzarle i capelli e a soffiare via la timidezza; voleva dirle che a lui piacevano i suoi ricci così in disordine, e quelle lentiggini leggere sulla pelle appena abbronzata. Aveva imparato le frasi a memoria come fosse un copione, ripetendole per ore davanti allo specchio, e sapeva perfettamente cosa le avrebbe detto, quella sera d'estate sulla collina sotto alla luna.

Country Bread

Si fermò a prenderla davanti a casa, abitava al numero 64 di una via alberata e silenziosa: erano le sette meno un quarto e lui era puntuale ed impaziente. Lei portava un vestito nero sopra al ginocchio, senza maniche e stretto al punto giusto, con una scollatura lieve sulla schiena, ma abbastanza da farlo sognare. Non l'aveva mai vista così elegante, gli piaceva pensare che fosse un abito nuovo, e che avesse aspettato lui per indossarlo la prima volta. In quel momento gli sembrò di tenere la vita dentro a un pugno, avrebbe voluto fermare il tempo, dimenticarsi anche della luna e stringerla a sé per sempre, profumata e dolce con quel vestito nero sopra al ginocchio.
Ma iniziò a piovere davvero forte quella notte d'estate, era una pioggia calda, impietosa e violenta. Trovarono parcheggio in centro e si rifugiarono di corsa dentro a un caffè, a mangiare pizzette di sfoglia con succo di frutta alla pesca. Si osservavano, sorridendo con un poco di imbarazzo, mentre parlavano di tutto a mezzavoce tra il fumo e il caldo del locale quasi vuoto. Anche senza luna, in quella notte umida e scura di pioggia, capivano bene di appartenersi già.

Heirloom Tomatoes

Ora si trovava lì, lo stesso caffè con quindici anni di più, le sedie di pelle e i tavolini consumati, le pizzette di sfoglia uguali a prima e una marca diversa di succo alla frutta.
Faceva ancora caldo. Ordinò un'insalata che sapeva di basilico e cannella, proprio come il profumo del vento fra quei capelli neri lavati da poco. Ripensò a un fermaglio grigioperla che le teneva a bada la frangetta, alla sua pelle di latte appena abbronzata e a quella scollatura sulla schiena che lo faceva sognare.
Si accorgeva di aver accumulato troppi ricordi; accatastati sopra al cuore erano diventati pesanti e duri come un lingotto l'acciaio. Quel tempo davanti che sembrava infinito era scivolato tutto via, lasciandosi indietro solo frasi soffocate e immagini di una dolcezza un po' sbiadita.
Tirò fuori dalla tasca l'agendina ormai consunta, cercò sotto la lettera L e compose il numero scritto a matita. Chissà.
Era una sera di agosto e splendeva la luna, piena e rotonda che sembrava finta. Aveva smesso di piovere da pochi minuti, e l'aria era già pulita e senza nuvole. Rispose una voce di donna e lui le parlò.

Watermelon, Basil and Tomatoes


Watermelon Panzanella
per 4 persone

cocomero maturo 3 fette
cipolla rossa 1/2
pane raffermo 4 grosse fette
pomodori da insalata, maturi 3-4
cetriolo 1-2
olive nere 10-15
rucola e misticanza 2 piccoli mazzi
aglio 2 spicchi
basilico, olio, sale, pepe, aceto di mele q.b.

Per condire
lime 1
sciroppo di agave 2 cucchiai
senape 1 cucchiaio
aceto balsamico 1 cucchiaio
olio di oliva 120 ml ca.
sale, pepe, canella in polvere q.b.


Bread and Tomatoes

Sbucciare la cipolla e tagliarla a fette sottili. Metterle in una ciotola coperte di acqua fredda e 2-3 cucchiai di aceto di mele, e lasciarle riposare almeno un'ora.
Sbucciare gli spicchi d'aglio e strofinarli sulle fette di pane. Spezzare in cubetti irregolarli, disporli su una teglia da forno e condirli con un filo di olio e sale. Infornare a 200 per circa 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, finché il pane è dorato e croccante. Tenerlo da parte.
Preparare il condimento: mescolare succo di lime, sciroppo di agave, senape, aceto, sale, pepe e una generosa spolverata di cannella. Unire a poco a poco l'olio di oliva e mescolare con una frusta fino a quando si ottiene un'emulsione densa e omogenea. (frullatore a immersione? OK!).
In una larga ciotola, mescolare le foglie di rucola e misticanza, i pomodori a spicchi, il cocomero tagliato a cubi, il cetriolo sbucciato e tagliato a fette e poi in quarti, le olive, la cipolla scolata e strizzata, i cubetti di pane tostato e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Condire con la salsina preparata, aggiustare di sale e pepe se necessario, e lasciar riposare mezz'ora prima di servire.
w.v.<3

Watermelon Panzanella Salad

Pesto di Zucchine Crude

mercoledì 2 luglio 2014
Pasta with Zucchini Pesto

Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione...
~ Francesco Guccini, Canzone dei Dodici Mesi

Luglio è il mio mese preferito. Non solo perché, senza falsa modestia, un bel giorno decisi di nascerci io, ma soprattutto perché è l'estate per davvero, quella che appare ancora vera e lunga da finire. Per le strade, alla sera, si mastica un'indescrivibile euforia, condita dal sapore di una birra gelata e dal ristoro dolce di una fetta di cocomero; è luglio che ti culla nel vento su di un'isola semideserta circondata di blu, o sopra a un letto di margherite fra l'erba ancora verde, con un futuro senza fretta tutto da inventare.

Zucchini Pesto Ingredients

L'estate, ad agosto, è una forza dura, un'illusione breve che ti schiaccia; a luglio è ancora una carezza, calda e colma di speranza. E poi a luglio è tutto là davanti a te, ciliegie e fragole come un'eterna primavera; pesche, susine e gigli colorati con quel profumo intenso che sembra non poter svanire mai.

Basil and Mint Leaves


Pesto di Zucchine Crude
per 3 vasetti ca.

zucchine, al netto 500 gr
aglio 2-3 spicchi
anacardi 65 gr
mandorle 25 gr
basilico 1 mazzo abbondante
menta 4-5 foglie
limone 1
olio di oliva 4-5 cucchiai
sale, pepe q.b.


Raw Zucchini Pesto

Lavare e spuntare le zucchine, quindi tagliarle a cubetti. Sbucciare gli spicchi di aglio e pulire le foglie di basilico e di menta. Mettere nel mixer insieme agli anacardi, le mandorle e la scorza grattuggiata del limone. Unire sale e pepe e frullare, aggiungendo olio di oliva fino a quando si ottiene una crema fluida e omogenea. Aggiustare di sale. Invasare in barattoli di vetro, coprire con un filo di olio e conservare in frigo.
Si può usare come antipasto su dei crostini di pane, oppure per condire la pasta, a crudo.

P.S: per chi se lo dovesse chiedere, quella cosa che sembra formaggio sulla pasta ma formaggio non è, sarebbe un "parmigianovegano". Si fa mescolando due manciate di mandorle pelate con un cucchiaio di semi di sesamo tostati e un pizzico di sale. Si frulla tutto et voilà.
w.v.<3

Basil, Pesto and Garlic

Pesto di Barbabietole e Semi di Girasole

martedì 10 giugno 2014
Spaghetti with Beet Pesto

Quando non ho più blu, metto del rosso.
~ Pablo Picasso

Sono stata parecchio latitante nelle ultime settimane, e qualcosa mi dice che lo sarò ancora. Sono le cose della vita che si mettono in mezzo fra me e questo blog, vogliate scusarmi. Vorrei calciarle via, senza paura come Nino rigorista di fronte al portiere. Eppure loro tornano, pesanti e ingombranti anche più di prima.
Non è il tempo che mi manca, sono fortunata ad averne anche parecchio a disposizione per fare quello che mi va. Piuttosto, è la mente che si incastra dentro a certi labirinti che non so, e si riempie di cose e pensieri inutili ma apparentemente necessari, come un baule in cantina che non abbiamo mai il coraggio di svuotare.
Qualcuno, sicuramente più degno di me, lo chiamerebbe il blocco dello scrittore, ma mi pare troppo per una giovine foodblogger come me. Eppure questo è: se non trovo nulla di vagamente interessante da scrivere e da rileggere anche domani, non scrivo, il che tradotto nel mio linguaggio significa non posto.

Red Beet Pesto Ingredients

Nelle ultime settimane ho fatto e assaggiato per voi zuppe primaverili con carote arrostite, dukkah vagamente esotici, cous-cous alla cannella con mandorle e kumquat, perfino torte al cioccolato e tahini (no no, non dico palle, potete anche vedere i risultati del mio essere foodblogger, qui, basta scorrere un po' più in giù). Eppure è tutto rimasto là dove lo vedete, virtualmente in attesa di tempi migliori. Sono fatta così, se non trovo - un po' romanticamente - il nesso tra la foto, il piatto e la mia realtà un po' così... pasticciata, pace. Niente post, niente ricetta, niente blog.
Epperò, dato che ogni esperienza ha pur sempre una sua ragione d'essere, anche in mezzo agli attuali impedimenti una cosa l'ho felicemente scoperta: quando sento di aver esaurito il blu, basta metterci del rosso. Vale a dire che qualunque cosa esca dalla mia cucina con una tonalità anche solo vagamente rosa, o rossa, carminia, cremisi, fucsia, magenta o vermiglia, perfino viola o ruggine, ecco... bhe, suscita in me l'irresistibile tentazione di condividerla. Il rosso in tutte le sue gradazioni è di per sé l'ispirazione che si fa rincorrere.
Cercherò di ricordarmene la prossima volta che mi ritrovo ingrabugliata.
Per il momento, buon pesto rosa, vegano, dolce e perfino raw a tutti!

Red Beets


Pesto di Barbabietole
con Basilico e Semi di Girasole

per 2 vasetti medi

Red Beet Pesto Ingredients

barbabietole rosse, al netto 300 gr
semi di girasole 100 gr
basilico 1 mazzo
aglio 2-3 spicchi
limone (il succo) 1
olio di oliva 4 cucchiai
aceto balsamico 1 cucchiaio
sale, pepe q.b.


Red Beet Pesto

Grattuggiare le barbabietole crude, pulire il basilico e sbucciare gli spicchi d'aglio. Scaldare un padellino antiaderente e tostare circa metà dei semi di girasole. Tenerli da parte e lasciarli intiepidire.
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino a quando si ottiene una crema omogenea. Aggiustare di sale e pepe e se necessario, aggiungere ancora un po' di olio. Conservare in frigo.
È ottimo per condire la pasta oppure spalmato sui crostini di pane. È capace di convertire anche chi non crede nelle barbabietole, meno che meno in quelle crude. Giuro.
w.v.<3

Basil

Coleslaw Viola di Cavolo e Barbabietole

lunedì 5 maggio 2014
Purple Coleslaw

Le stelle sono indispensabili.
~ Philip Roth

Perché a guardare le stelle, a guardarle per davvero, perdendosi con gli occhi dentro all'incantevole abisso che ci si stringe attorno, scompare tutto quello che siamo e che crediamo di essere. Le nostre idee, ancorate e ammuffite, la rabbia, le ideologie, il dolore e la violenza, le liti coi vicini, la lista della spesa, l'estratto conto, la casa in ordine, la casa in disordine, le scarpe alla moda, le torte sghembe e la polvere sulla credenza.
Non ci sono errori nell'universo che ci avvolge, non ci sono rivalità, equivoci o incertezze. Il cielo è l'equilibrio, la risposta alle nostra insanità. Le stelle sono indispensabili.
E così - per me - il colore viola.

Purple Slaw Ingredients

(A parziale discolpa del farfuglio di cui sopra, devo confessare che tutto ciò è stato molto liberamente ispirato da uno dei finali più belli che io riesca a ricordare, quello che mi ha colpito a notte fonda non più di un pugno di ore fa, le ultime righe di Ho sposato un comunista, di Philip Roth. Perdonatemi.)


Coleslaw Viola*
di Cavolo e Barbabietola

per 4 persone

Purple Coleslaw

cavolo viola, piccolo 1
barbabietole, medie 3-4
mele verdi 2
noci tostate una manciata
tofu seta 70 gr
succo di limone 2 cucchiai
aceto di mele 2 cucchiai
senape di Digione 1 cucchiaino
aglio 1/2 spicchio
nettare di agave 1/2 cucchiaino
prezzemolo fresco 1 piccolo mazzo
olio di oliva 2 cucchiai
sale, pepe q.b.


Purple Slaw Ingredients

*La ricetta l'ho adattata da The Inspired Vegan, di B. Terry, felice riscoperta di cui avevo già parlato qui.

Pulire il cavolo, eliminare le foglie piu dure e il cuore, e tagliarlo a listarelle sottili. Pelare le barbabietole e grattuggiarle a crudo. Mettere il tutto in una larga ciotola, mescolare e tenere da parte.
Per il condimento, frullare brevemente tofu, aglio, succo di limone, aceto, senape, agave e prezzemolo, quindi unire olio, sale e pepe e frullare finché si ottiene una crema fluida e omogenea. Se necessario, aggiustare di sale.
Condire le verdure con circa metà della salsina, mescolare bene e lasciare riposare almeno mezz'ora per farle ammorbidire. Unire le noci tostate e tritate grossolanamente, quindi servire il coleslaw in ciotole individuali, insieme a fette sottili di mela, un altro cucchiaio di salsa e foglie di prezzemolo per guarnire.

Per chi non lo sapesse, il coleslaw più tradizionale sarebbe un'insalata di cavolo affettato sottilissimo, a volte con l'aggiunta di carote e/o mele grattuggiate, di solito condita con una vagonata di maionese. Questa versione vegan lo batte 10 a 0, e non solo perché è vegan e non solo perché è viola. Lo giuro.
Tra parentesi, la salsina si può usare benissimo anche per condire un'insalata normale, si conserva bene in frigo, ed è ottima anche usando basilico al posto del prezzemolo. Io adesso per sicurezza ne faccio sempre una dose doppia. Tantoperdire.
w.v.<3

Purple Cabbage Leaves

Guacamole di Piselli

mercoledì 16 aprile 2014
Sweet Pea Guacamole

- Lo vedi il mare?
- Dove?
- ... sul soffitto!
- Sì, lo vedo il mare
.
~ Jep e Ramona, La Grande Bellezza

Sweet Pea Bowl

È stato l'inverno della grande bellezza. Erano appena sei mesi fa, e tornavo un po' straniera a casa mia: un viaggio in penombra, una grande bolla mista di curiosità e timore, svanita poi per magia di fronte al lusso di una vacanza romana.
È primavera, adesso, con le sue margherite, il rosso delle fragole e i piselli freschi giù al mercato; la valigia del ritorno è piena di libri e di ricordi, la neve si è sciolta insieme alla paura, e a me non resta che guardare il soffitto e riascoltare il mare.

Guacamole di Piselli
per 4-5 persone

piselli, al netto 500 gr ca.
olio di oliva 2 cucchiai
succo di lime 2 cucchiai
jalapeño 1
scalogno 1
cumino, sale, pepe, coriandolo fresco q.b.


Sweet Peas

In un frullatore mettere i piselli sgranati, l'olio, il succo di lime e lo jalapeño privato dei semi (andrà bene anche un altro tipo di peperoncino, no worries...), unire sale, pepe, cumino in polvere e coriandolo fresco. Frullare per circa un minuto o fino a quando si ottiene una crema omogenea. Aggiustare il sapore se necessario. Alla fine unire lo scalogno tritato e mescolare.
Servire il guacamole come antipasto con chips di mais, oppure spalmato su fette di pane tostato.
In mancanza della primavera e dei piselli freschi, niente paura! Vanno benissimo anche quelli surgelati, direttamente dal freezer al frullatore... provare per credere.
w.v.<3

Guacamole Ingredients

Focaccia con Fichi, Cipolla e Noci

giovedì 19 settembre 2013
Focaccia con Fichi, Cipolla e Noci

Questa è la mia alternativa al buio, alla paura, alla nostalgia, all'orgoglio, la tristezza senza meta, la pioggia, l'incertezza, le domande senza risposta, il passaporto scaduto, gli errori di grammatica, il Texas, l'accampamento per l'ultimo iPhone, l'ultimo iPhone, le canzoni di Pupo, il mal di testa, il mal di cuore, le sbucciature al ginocchio, le scarpe strette, le scarpe col tacco, le scarpe col pelo, novembre, le segreterie telefoniche, i pomodori pallidi, le macchie di sugo, i piedi gelati, il caffè annacquato, la pasta scotta, i fiori appassiti, il wifi con la password, lo sciopero dei treni, la pizza con l'ananas, il 4 in pagella, uno spettacolo tutto esaurito, la fine del libro, la coda al supermercato, il vino rosé.
Due fichi e una focaccia e non se ne parli più.

Figs, Onions and Walnuts


Focaccia con Fichi, Cipolla e Noci
per due teglie 20x30

Per l'impasto
farina 00 500 gr
acqua tiepida 275 gr ca.
lievito di birra 10 gr
sale 10 gr
olio di oliva 1 cucchiaio

Per farcire
cipolla rossa 1
zucchero 1 cucchiaio
noci 1 manciata
fichi freschi 10-12
sale, pepe, olio di oliva q.b.


L'impasto è lo stesso che avevo utilizzato qui, la ricetta viene dalle sorelle Simili, devo aggiungere altro?
In una ciotola sciogliere il lievito con una parte dell'acqua, poi unire un poco di farina, 1 cucchiaio di olio di oliva, il sale e ancora la rimanente farina e l'acqua in due riprese alternandole e sempre battendo l'impasto. Mettere sul tavolo e lavorare per 7-8 minuti, rimettere nella ciotola unta di olio e fare raddoppiare (ci vorranno circa due ore).
Rovesciare di nuovo sul tavolo, dividere l'impasto a metà, formare due filoni e appoggiarli sulle teglie rivestite di carta forno. Fare riposare per altri 15 minuti, poi spianare con un corto mattarello e con il palmo della mano fino a ricoprire quasi completamente il fondo della teglia. Fare lievitare per 30 minuti.
Nel frattempo sbucciare le cipolle, affettarle sottili, condirle con un cucchiaio di olio e uno di zucchero, sale e pepe e farle arrostire per qualche minuto sotto al grill. Tagliare i fichi a metà e tritare molto grossolanamente le noci.
Distribuire i fichi e la cipolla sulla superficie della focaccia. Affondare la punta delle dita nella pasta, formando delle impronte profonde fino a toccare la teglia, coprire con 3 cucchiai di olio battuti con 3 cucchiai d'acqua e sale e fare raddoppiare abbondantemente (sarà necessaria circa un'altra ora e mezza). Infornare a 200 per 25-30 minuti. Dieci minuti prima di sfornare, coprire la focaccia con le noci tenute da parte.
w.v.<3


Focaccia con Fichi, Cipolla e Noci


Focaccia all'Uva e Rosmarino

domenica 8 settembre 2013
Schiacciata all'Uva

Una volta un saggio alla domanda "Chi o cosa siamo noi?" rispose così: siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto, siamo ogni persona, ogni cosa la cui esistenza ci abbia influenzato o con la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.
~ Dal film Almanya - La mia famiglia va in Germania
Yasemin Şamdereli, Germania 2011


Quando è stata l'ultima volta che ti ho vista di sfuggita, abbronzata e seducente, con addosso quelle tue lentiggini e la meraviglia per la vita? Ricordo ancora i tuoi capelli neri, raccolti contro il vento, un vestito a fiori colorati, fresco d'estate e ingenuità, e i tuoi sandali già stretti e di altri tempi.
Partivo verso il Nord, a inseguire una ricchezza che non avevamo avuto mai: un lavoro che durasse anche il domani, la sicurezza di un futuro, mani calde, due soldi e la fatica. Ti cercavo nella mente, bella in tutti i tuoi vent'anni, mentre assaporavo lenta la tristezza, così pesante e lucida in quel giorno di settembre che me ne andai.
Due generazioni consumate fra gente che non ci è davvero appartenuta, che ci guardava obliqua e indifferente, fra colori ed orizzonti freddi e strani, profumi forti e tuttavia privi di memorie. Mio padre, chiuso nel suo orgoglio, non ne parlava mai; il passato era quasi una vergogna che sembrava aver lasciato indietro, eppure stava ancora tutto lì, assopito nel silenzio dei suoi occhi scuri e tristi: i carri spinti alla vendemmia, le salite a piedi con le ceste sulle spalle, il mosto, le botti, i piedi scalzi e l'allegria.
A me bastavano i tramonti e le giornate lunghe dell'estate: chiudevo gli occhi e ritrovavo i visi, ascoltavo quelle voci ormai lontane e rinascevo nel ricordo dei loro tiepidi sorrisi. Ma dimmi adesso ragazza di allora, dimmelo adesso come andò la tua vita. Son tornato oggi fra la mia povera gente, a caccia di quello che non ritrovo più. Strade, alberi, case e ruscelli, tutto sempre così uguale, e allora, perché tanto diverso? I sassi, le vie, i nomi e le piazze, li ho cullati dentro, levigati, protetti e amati in fondo al guscio dolce delle mie fantasticherie; mi illudevo che fossero la mia felicità e invece ora, da vicino, non li riconosco più.
Ti ho portato in dono questo fiore, rosa rossa che non ti avevo mai regalato. Tu sola, ragazza di allora, che te ne sei andata ora e per sempre, tu sola per me lo rimani, quel riso a occhi aperti e quella vita che non fu.

Schiacciata all'Uva

Focaccia all'Uva e Rosmarino
per 8 persone

farina 400 gr
lievito di birra 20 gr
acqua 225 gr ca.
sale 1 pizzico
uva fragola 1 kg
zucchero, olio evo, rosmarino q.b.

Schiacciata all'Uva

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e impastare con la farina, il sale, 3 cucchiai di zucchero e 3 di olio, fino a quando si ottiene una palla elastica, liscia e omogenea. Metterla in una ciotola, coprire con un canovaccio e far lievitare per circa 1 ora e mezza.
Nel frattempo armarsi di santa santissima pazienza, sciacquare l’uva ed eliminare i semi.(yes, sorry).
Stendere 2/3 dell’impasto su una teglia unta e rivestita di carta forno, distribuire sopra 2/3 dell’uva, spolverare di zucchero e rosmarino tritato fine e unire un filo di olio. Coprire con il resto dell’impasto, ripiegare e sigillare bene i bordi, e completare aggiungendo sulla superficie l’uva rimasta, 2 cucchiai di zucchero e poco olio. Infornare a 180 per circa 45 minuti.
A piacere spolverare di zucchero a velo.
w.v.<3

Schiacciata all'Uva


Pappa al Pomodoro con Melanzane Grigliate, Olive Nere (e Feta)

martedì 20 agosto 2013
Pappa al Pomodoro

ma è meglio poi un giorno solo da ricordare
che ricadere in una nuova realtà sempre identica...

~ Francesco Guccini, Scirocco

Era una sera tiepida di agosto, la città umida e deserta popolata solo da turisti innamorati, anziani troppo stanchi e gatti in cerca di padroni. Noi due seduti in riva al fiume a giocherellare con gli sguardi, aspettavamo il vento e qualcosa che cambiasse.
Mi avevi chiesto di tornare lì, in quel tavolo all'aperto dove ti guardai la prima volta, abbronzata e timida col tuo velo di rossetto. Soffocate da ricordi inutili e legittime paure, parole e frasi restavano sospese, immobili in quell'aria densa di silenzio che si era andata aggrumando fra di noi. Erano un lui e una lei di troppo, due vite già iniziate e una morale troppo grossa.
Era una sera tiepida di agosto, quella sera in cui ci lasciammo diventare grandi. A nostro modo ci amavamo ancora, ma ormai non ci amavamo più.


Pappa al Pomodoro*
con Melanzane, Olive Nere (e Feta)

per 4
pane toscano raffermo 200 gr
pomodori maturi 800 gr
aglio 4 spicchi
concentrato di pomodoro 2 cucchiai
melanzana, piccola 1
olive nere 1 manciata
feta sbriciolata 2-3 cucchiai
sale, pepe, olio evo, brodo vegetale, basilico q.b.

Baby Eggplants

Incidere i pomodori a croce e tuffarli per qualche minuto in acqua bollente. Pelarli e passarli al passaverdure. Soffriggere gli spicchi d’aglio sbucciati e leggermente schiacciati in un po’ di olio, unire qualche foglia di basilico, poi il pane tagliato a cubetti. Far rosolare per circa 10 minuti finché il pane assume un bel colore ambrato. Unire la passata di pomodoro, il concentrato (facoltativo), sale, pepe e mescolare bene. Coprire con il brodo e far cuocere a fuoco medio-basso per circa 30 minuti finché il pane è ridotto in poltiglia.
Nel frattempo tagliare la melanzana a fette, grigliarle su entrambi i lati e tagliarle a cubetti. Snocciolare e tritare grossolanamente le olive. Servire la pappa al pomodoro, guarnendo ciascun piatto con cubetti di melanzana grigliata, una manciata di olive tritate e una spolverata di feta sbriciolata.
Va da sé che la feta non è approvata dalla vegan police. Epperò basterà eliminarla, et voilà, w.v.<3 il pranzo è servito.

*Piccolo spazio autocelebrativo: la qui presente ricetta è stata pubblicata questo mese sul Corriere della Sera nella rubrica Racconti di Cucina, insieme ad altre tre mie ricette aventi il pomdoro come protagonista.
Se siete curiosi, qui potrete trovare il link all'archivio del quotidiano e leggere l'articolo principale della pagina. E a questo proposito, manco fosse la notte degli Oscar, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno dimostrato enorme affetto e mi hanno postato e ripostato la foto della pagina sulla mia bacheca di facebook. Tenkiu!