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Torta Salata ai Funghi Vegan

sabato 14 febbraio 2015
Vegan Mushroom Tart

Sometimes I feel like I'm falling
Fall back again, fall back again...

~ DMB, Seek Up

Poi un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, al posto dei cioccolatini trovi una torta salata.
E allora pensi. Perché being vegan ain't easy.

Mushrooms and Leeks

Pensi a tutte le volte che sei inciampata, il profumo della brioche calda sotto casa che sembra farlo apposta ogni mattina, il menù che ti prende a schiaffi, le insidie di chi non capisce... ma assaggia no, cosa ti frega?, ma non puoi neanche un morso?, non sai cosa ti perdi, certo che sei strana tu eh, che vita triste, e via così...
E pensi che ce ne saranno ancora, di sgambetti e di ruzzoloni per terra, perché a perdere l'equilibrio basta un attimo, ma porcapaletta lo sapevi che è una strada piena di ostacoli, e fosse facile in fondo in fondo non sarebbe divertente.

Mushroom Tart Ingredients

Ma oggi sai anche dire fanculo ai sensi di colpa (more or less), e sai che i motivi per cui lo stai facendo sono mille volte più importanti, certamente più buoni e più importanti di quei biscottini al burro che neanche ti piacevano poi tanto.
E così ti ricordi. Che ci avevi rinunciato da tempo alle torte salate. Eh già. Being vegan ain't easy.
E invece BOOM! Quando ne assaggi una così, un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, pensi che forse tutto torna al posto giusto e la strada sembra più dritta e in discesa che mai.
E allora quasi quasi vai a farti una corsa. Ma sì, sette o dieci kilometri di fatica vegan style. Alla faccia di chi non ci crede.
Sette o dieci kilometri powered by plants.
Powered by me
.

Mushroom Tart Ingredients


Torta Salata ai Funghi*
per uno stampo di 24cm di diametro

Per la Base
farina 200 gr
nocciole 60 gr
burro vegetale 70 gr
sale 1 pizzico
acqua fredda 50 gr

Per il Ripieno
funghi freschi misti 500 gr ca.
porri 2
aglio 2 spicchi
tofu seta 350 gr
latte di soia 100 gr
lievito alimentare 3 cucchiai
olio, sale, pepe, timo fresco q.b.


Mushrooms

*Ricetta adattata da Pure Vegan, un libro buono e dolce che ho finalmente rispolverato dopo parecchi mesi, esattamente dal giorno di questa delizia qua, che anzi, se vi capita, provate pure quella...

Per l'impasto: tostare le nocciole e privarle della pellicina. Tritarle abbastanza finemente al mixer e unirle alla farina e al sale. Aggiungere il burro vegetale tagliato a pezzetti e lavorare velocemente con le mani fino a quando l'impasto è granuloso. A questo punto unire a poco a poco l'acqua molto fredda, e continuare a impastare finché si ottiene una palla liscia e omogenea. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno: pulire i funghi e tagliarli a pezzi. Scaldare un po' di olio in una larga padella e far soffriggere gli spicchi d'aglio e i porri tagliati a rondelle (solo la parte bianca e quella verde chiaro). Quando i porri sono teneri, aggiungere i funghi, sale, pepe e foglie di timo fresco e continuare a cuocere per 10-15 minuti fino a quando i funghi sono teneri. Se necessario aggiustare di sale. Trasferire i funghi in una larga ciotola e farli intiepidire.
Lasciar scolare il tofu per circa un'ora, quindi frullarlo insieme al latte, il lievito alimentare, un pizzico di sale e due cucchiai di olio finché si ottiene una crema liscia e omogenea. Unirla ai funghi e mescolare bene.
Stendere l'impasto e rivestire con esso una base per crostata. Rimettere la teglia in frigo a raffreddare per circa 20 minuti, quindi cuocere la base vuota a 180 per circa 10 minuti. Riempirla con il composto di funghi e livellare con un cucchiaio. Continuare la cottura per altri 35-40 minuti, fino a quando il ripieno si è rassodato e ha assunto un colore dorato.
w.v.<3

Leeks and Garlic

Cherry Pie

giovedì 26 giugno 2014
Blue Sky and Cherry Pie

Le tentazioni di Miss Cherry
Una due tre
una per me e due per te.
Quattro cinque sei
le lascio qui ma le vorrei...
Sette otto nove
son tentazioni, sono tutte prove!
Dieci e mi fermo qui
questo è un tormento,
basta così!


[Testo di Silvia Geroldi e illustrazione di Roberta Cadorin. Silvia la trovate qui; Roberta qui e qui; io vi consiglio di dare uno sguardo, perché sono altri due mondi pieni di magia. Tenkiu!]


Blue Sky and Cherry Pie Cherry Pie

Non credo sia possibile stancarsi del rosso. Sarebbe come stancarsi dell'amore, della giovinezza, del sole fra i papaveri e delle mattine azzurre e calde dell'estate.
Credo di averlo appena detto, ma non mi vergogno di ripeterlo: quando non ho più blu, metto del rosso. Ed ecco che come per magia, il mondo riapre le sue porte all'immaginazione. Ciliegia dopo ciliegia, ritrovo il bandolo di una matassa impolverata, rimasta a lungo aggrovigliata dentro al cassetto sfondato delle mie posate vintage.

Open for Pie

Non è merito mio, badate bene. È semplicemente il rosso di queste due ciliegie qua, il blu del cielo anche quando non si vede, e quel filo invisibile che unisce l'oceano alla montagna.

Cherry Pie and Slice

Cherry Pie
per uno stampo di 24cm di diametro

Per la base
farina 350 gr
olio di oliva freddo 90 gr
olio di cocco freddo 50 gr
zucchero 1 cucchiaio
sale 1 pizzico
acqua fredda 4-5 cucchiai

Per il ripieno
ciliegie, al netto 1 kg
limone 1/2
zucchero 150 gr
amido di mais 35 gr
olio di cocco q.b.

Cherry Pie Filling

Per la base, mettere l'olio di oliva e quello di cocco in frigo per qualche ora, in modo che siano ben freddi al momento dell'utilizzo. Mescolare farina, zucchero e sale. Unire l'olio di oliva e quello di cocco ormai solido e lavorare velocemente con una spatola finché si formano dei grossi bricioloni. Unire a poco a poco l'acqua fredda e impastare fino a quando si ottiene una palla omogenea. Non serve lavorare l'impasto troppp a lungo, dovranno restare visibili pezzi di olio di cooco in modo che la base risulti sfogliata.
Dividere l'impasto in due, avvolgere ciascuna metà nella pellicola e far riposare in frigo almeno 2 ore.

Pie Crust and Cherries

Nel frattempo snocciolare le ciliegie, tagliarle a metà e mescolarle con la scorza di mezzo limone grattuggiata, lo zucchero e l'amido di mais. Schiacciare circa 1/4 del ripieno con le mani e tenerlo da parte a macerare.
Infarinare abbondantemente il ripiano di lavoro e il mattarello, stendere l'impasto in due dischi e rivestire con uno di essi lo stampo profondo da pie, lasciando un bordo di circa 1 cm. Riempire la base con le ciliegie, accumulandole un po' di più nel mezzo, unire qualche cucchiaio del succo che avranno rilaciato e cospargerle di zucchero e qualche noce di olio di cocco. Rivestire con il secondo disco di impasto. Nel caso risultasse troppo difficile stendere l'impasto senza che si sbricioli, unire poco alla volta del latte di soia (o mandorla) per renderlo più elastico.
Sigillare il bordo della crostata schiacciandolo leggermente con le mani, incidere la superficie con 6 tagli concentrici, spennellare con del latte di soia e tenere in frigo almeno una mezz'ora prima di infornare.
Cuocere a 200 per 20 minuti, abbassare il forno a 175 e continuare la cottura per altri 40 minuti circa, fino a quando la superficie della pie risulta dorata. Servire tiepida.

Slice


Crostata con Arance Rosse

lunedì 25 gennaio 2010
Crostata alle Arance Rosse

Fa freddo. Piove. E ultimamente va di moda il blu. E vabbe'.
Nonostante tutto ho trovato il modo di colorare in maniera diversa il week-end. Al mercato stavolta non ho saputo resistere a limoni, arance, lime dolci, arance rosse, pompelmi e pomelo, solo perche' allegri e sorridenti (nonostante le apparenze, dovete ammettere che sono di gusti facili: bastano due mandarini a farmi contenta). Tornata a casa, mi accorgo di avere un tantino esagerato con la spesa. :-0
Che se ne fa una girl in una minuscola kitchen di una vagonata di agrumi? Un vero dilemma. Dieci spremute e un'indigestione di Vitamina C piu' tardi, ho pensato bene di affidarmi ad altre risorse piu' fantasiose di me. E cosi', curiosando qua e la', ho finito per sfornare questa cosa qui.
Adesso sono pronta e vaccinata per affrontare l'ennesimo lunedi'.


Crostata alle Arance Rosse
per una crostata di circa 20 cm di diametro

Per la Base
farina 150 gr.
burro 75 gr.
zucchero 35 gr.
lievito per dolci la punta di di cucchiaino
sale un pizzico
acqua fredda 2 cucchiai

Per la Copertura
mandorle 50 gr. circa
arance rosse, piccole 7-8
zucchero, burro q.b.
tuorlo d'uovo per spennellare


Per la base ho fatto una frolla senza uova. Con la dose indicata mi e' venuta una crostata di 20 cm di diametro, si puo' fare piu' grande mantenendo le proporzioni: burro meta' della farina, zucchero meta' del burro. Facile, no?
In una ciotola mescolare la farina con lo zucchero, il sale e il lievito. Unire il burro freddo a pezzetti e amalgamarlo alla farina, sfregandolo tra le dita finche' si ottengono delle grosse briciole. Unire due cucchiai di acqua fredda e impastare finche' il composto diventa liscio e omogeneo, cercando di fare in fretta per non scaldare troppo il burro. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla a riposare in frigo almeno un'ora (io ho preparato l'impasto la sera prima).
Nel frattempo tostare le mandorle in forno, poi tritarle fini nel mixer con l'aggiunta di un cucchiaio di zucchero, per evitare che rilascino l'olio.
Prelevare la frolla dal frigo, stenderla in uno spessore di 4-5 mm circa e disporla su una teglia rivestita con carta forno. Spolverare la superficie con le mandorle, lasciando un bordo di circa 1.5 cm.
Sbucciare le arance a vivo, privandole della pellicina bianca, poi tagliarle a fette sottili, cercando di eliminare i semi. Cospargere le mandorle con dello zucchero e dei fiocchetti di burro, poi coprirle con le fette di arancia. Spolverare ancora con un paio di cucchiai di zucchero. Sbattere leggermente il tuorlo d'uovo con due cucchiai di acqua fredda e spennellare il bordo della crostata. Ripiegare il bordo verso l'interno e spennellare con l'uovo anche la superficie.
A questo punto mettere la crostata in freezer per almeno un'ora, in modo che sia freddissima al momento di infornare (congelata e avvolta in pellicola si mantiene anche per un paio di settimane). Infornare a 190 direttamente dal freezer e cuocere per circa 1 ora e 20 minuti, finche' la frolla diventa di un bel colore bruno. Lasciare raffreddare completamente prima di servire. Se non vi piacciono le arance amare, consiglio di provare con un altro tipo di frutta, perche' la cottura in forno ne intensifica il sapore.

Crostata all' Arancia e Cioccolato

venerdì 15 gennaio 2010
Crostata al Cioccolato e Arancia

Per chiudere la settimana in dolcezza, ecco una crostata che ho fatto tante volte prendendo spunto da una ricetta passata sul forum di CI.
Stavolta ho sostituito la copertura al cioccolato con la Simil Nutella di qualche settimana fa (quella in versione cioccolato fondente), che da qualche giorno ha iniziato a perseguitarmi reclamando attenzione.
E dire che c'ero quasi riuscita, una settimana senza preparare un dolce, non un biscotto, non una crostata, non un budino. E poi, proprio all'utlimo, ecco che cedo alla Nutella (chissa' perche' ho l'impressione di averla gia' sentita questa...).
Poco male, si festeggia un altro venerdi'!


Crostata all'Arancia e Cioccolato
per uno stampo di 24 cm di diametro

Per la Frolla
farina 170 gr.
zucchero a velo 70 gr.
burro 100 gr.
tuorli 2
scorza grattuggiata di un'arancia, sale

Per il Ripieno
marmellata di arance 200 gr. circa
cioccolato fondente 200 gr.
panna 100 gr.
mandorle a lamelle (facoltative) q.b.


Setacciare la farina sulla tavola. Togliere il burro dal frigo, tagliarlo a piccoli pezzi e sfregarlo fra le dita con la farina, finche' si ottiene un composto a grandi briciole. Fare una fontana in mezzo e mettere lo zucchero, i tuorli, la scorza grattuggiata dell'arancia e il sale. Amalgamare il tutto con la farina, aiutandosi con una spatola, e lavorare l'impasto finche' e' omogeneo e compatto, cercando di fare in fretta per non farlo scaldare troppo. Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo almeno un'ora prima di usarlo. Si puo' anche preparare la frolla con uno o due giorni di anticipo e lasciarla in frigo fino al momento di utilizzarla.
Stendere la frolla nell'apposito stampo, ricoprirla con carta forno e disporvi sopra uno strato di legumi secchi (oppure usare gli appositi pesetti), per evitare che si alzi troppo in cottura. Cuocerla a 170 per 20 minuti, poi togliere i legumi e la carta forno e continuare la cottura per altri 20 minuti circa, finche' risulta appena dorata.
Sformare la crostata vuota, lasciarla raffreddare, poi rivestirla con uno strato di marmellata di arance e uno di cioccolato fondente,gia' fuso a bagnomaria insieme alla panna (come dicevo, al posto della copertura cioccolato+panna, questa volta ho usato la crema di cioccolato e nocciole, fatta appena scaldare a bagnomaria in modo che fosse piu' facilmente spalmabile). A piacere, spolverare la superficie di mandorle a lamelle. Lasciare rassodare in frigo prima di servire.

Crostata all'Uva con Crema Frangipane

domenica 29 novembre 2009
Crostata all'Uva con Crema Frangipane

La frangipane fa sempre un bell'effetto. Tanto per cominciare, ha un bellissimo nome, intrigante e dolcissimo al tempo stesso. Frangi che? mi chiedono di solito quando la preparo. Non so bene cosa sia, ma dal nome pare 'na bonta'. Eh eh eh....
Ed e' davvero buona, cosi' mandorlosamente buona che vi consiglio di farne sempre in abbondanza. Perche' va via a cucchiaiate anche da cruda...


Crostata all'Uva
con Crema Frangipane


Per la Frolla
farina 250 gr.
zucchero 100 gr.
burro 100 gr.
uova 1
lievito 8 gr.
vanillina 1/2 bustina
un pizzico di sale


Mescolare la farina con il lievito e setacciarli sulla tavola. Togliere il burro dal frigo, tagliarlo a piccoli pezzi e sfregarlo fra le dita con la farina, finche' si ottiene un composto a grandi briciole. Fare una fontana in mezzo e mettere zucchero, uovo, vanillina e sale. Sbattere leggermente questi ingredienti con la forchetta, poi cominciare ad amalgamarli con la farina, aiutandosi con una spatola. Lavorare l'impasto finche' e' omogeneo e compatto, cercando di fare in fretta per non farlo scaldare troppo. Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo almeno un paio di ore prima di usarlo. Si puo' tranquillamente preparare la frolla uno o due giorni prima e lasciarla in frigo fino al momento di utilizzarla.


Per la Crema Frangipane
burro 80 gr.
zucchero 100 gr.
mandorle senza buccia 100 gr.
uova 2
farina 40 gr.
aroma di mandorle 1 fialetta

Per Finire
uva da tavola senza semi due o tre manciate
mandorle a lamelle, zucchero a velo q.b.


Per la crema: tostare le mandorle in forno per qualche minuto, facendo attenzione a che non scuriscano troppo. Tritarle finemente nel mixer fino a ridurle in farina. Montare le uova con lo zucchero finche' sono gonfie e spumose, aggiungere il burro a pezzetti e continuare a sbattere energicamente. Unire farina, la farina di mandorle e l'aroma e mescolare finche' si ottiene una crema omogenea. Tenerla in frigo fino al momento di infornare.
Per la cottura: stendere la frolla nella teglia (io ho usato una teglia rettangolare 35x11 circa), coprirla con carta forno e disporvi sopra gli appositi pesi (o dei legumi secchi), in modo che la pasta non gonfi troppo. Far cuocere a 175 per 15 minuti, togliere i pesi e rivestire con uno strato abbondante di crema frangipane. Lavare e asciugare gli acini d'uva e tagliarli a meta'. Disporli sopra la crema con la parte tagliata verso il basso, facendoli affondare leggermente. Coprire con abbondanti madorle a lamelle. Rimettere la crostata in forno e cuocere per altri 30 minuti circa, finche' la frolla e la crema diventano di un bel colore dorato.
Lasciare raffreddare completamente, poi spolverare la superficie con zucchero a velo.

Crostata di Fine Estate

martedì 8 settembre 2009
Crostata di Fine Estate

Dicono che se impari a fare la pasta sfoglia il mondo cadra' ai tuoi piedi, Google ti sara' per sempre amico e il principe azzurro bussera' alla tua porta portandoti in dono un'impastatrice. Eppure, nonostante queste allettanti prospettive, non sono ancora sicura di volermi cimentare con un impasto cosi' laborioso, magari sprecando chili di burro nei vari tentativi e spargendo farina per ogni angolo della mia pseudo-cucina.

Ieri pero' ho trovato questa ricetta per una semi-pasta sfoglia, descritta come un buon riscaldamento per chi ha in mente di sfidare un giorno quella vera, e ho deciso di fare una prova. La fonte e' Christine Ferber, quella delle marmellate, che qualche anno fa se ne e' uscita con un secondo libro dedicato interamente alle crostate, sia dolci che salate.

Il risultato e' davvero ottimo, specie considerando il fatto che l'impasto e' tutto sommato molto semplice, oltre che piuttosto veloce da fare (se si esclude il tempo di riposo della pasta e il tempo necessario a leggere la ricetta e a decifrare la spiegazione dei movimenti da eseguire).

Mi rimane un unico dubbio: ora che so fare la pasta sfoglia a meta', secondo voi devo aspettarmi un principe senza impastatrice o posso chiedere un'impastatrice senza principe?


Crostata di Fine Estate

Per la Semi-Sfoglia
farina 250 gr.
burro, freddissimo 150 gr.
zucchero 1 cucchiaio
sale 1/2 cucchiaino
acqua ghiacciata 2-4 cucchiai


Setacciare la farina sul piano di lavoro. Tagliare il burro a cubetti e unirli alla farina, mescolando molto rapidamente (per fare in modo che il burro fosse freddissimo, dopo averlo tagliato a cubetti, l'ho messo in freezer per circa 10 minuti prima di procedere con la lavorazione dell'impasto). Fare la fontana in mezzo, unire il sale e lo zucchero e un paio di cucchiai di acqua (anche questa molto fredda). Iniziare a impastare per amalgamare gli ingredienti, ma cercare di non lavorare troppo l'impasto e fare in modo che i pezzetti di burro restino ben visibili. Se necessario, aggiungere un altro po' di acqua, ma per la riuscita della pasta e' meglio usarne il meno possibile.
Raccogliere l'impasto a palla, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare in frigo per 20 minuti.
Trascorso questo tempo, infarinare leggermente il ripiano di lavoro, e con un mattarello stendere la pasta formando un rettangolo di circa 1.5 cm di spessore. Ripiegarlo in tre, come se fosse una lettera: ripiegare all'ingiu' il lato superiore e sopra di esso, come ad avvolgerlo, il lato inferiore (molto, ma molto piu' difficile a spiegarsi che a farsi, giuro). Ruotare l'impasto di 90 gradi in senso orario, avvolgerlo con la pellicola e tenerlo in frigo per almeno altri 10 minuti. D'ora in poi, fare attenzione a mantenere la stessa direzione nella rotazione e a mantenere sempre la stessa superficie a contatto con il piano di lavoro (anche qui, un giro di parole per dire di mettere l'impasto in frigo e tirarlo fuori come era prima, cioe' senza rivoltarlo sotto sopra e senza girarlo al contrario).
Infarinare il piano di lavoro, stendere ancora a rettangolo e ripiegarlo in tre come sopra. Ruotare l'impasto di altri 90 gradi, sempre in senso orario. Avvolgere con la pellicola e mettere in frigo per 10 minuti.
A questo punto ripetere l'operazione per la terza volta: fare il rettangolo, ripiegarlo in tre, ruotarlo di 90 gradi in senso orario. Questa e' la terza e ultima piega ed e' consigliabile farla il giorno successivo. Completata la piega, mettere di nuovo in frigo per almeno mezz'ora prima di stendere la pasta per fare la base della crostata.



Per la Crostata
pesche e/o pesche noci mature, sia gialle che bianche 4-5
zucchero di canna 4-5 cucchiai
zucchero 2-3 cucchiai
burro fuso 4-5 cucchiai
farina di mandorle 50 gr.
mandorle a lamelle per decorare q.b


Tirare fuori la semi-sfoglia dal frigo e stenderla in un cerchio di circa 1/2 cm di spessore. Bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta. Cospargere il fondo con la farina di mandorle (aiutera' ad assorbire l'umidita' delle pesche in cottura).
Fondere il burro. Lavare le pesche, asciugarle con carta da cucina e tagliarle a fette di circa 1/2 cm di spessore. Disporle ordinatamente sopra la sfoglia, lasciando un bordo di circa 3 cm. Ripiegare il bordo sopra la frutta, cercando di sigillarlo con le mani. Spennellare le pesche e il bordo della crostata con il burro fuso, cospargere la frutta con lo zucchero di canna e il bordo di sfoglia con lo zucchero bianco. Decorare la superficie con le mandorle a lamelle.
Infornare a 200 e cuocere per circa 40-45 minuti finche' la crostata assume un bel colore dorato.
Lasciare raffreddare su una grata prima di servire.

Crostata 4 Luglio

sabato 4 luglio 2009
Crostata ai frutti di Bosco

La prima volta che venni negli Stati Uniti avevo 12 anni, era estate e fui per un mese ospite di una famiglia di Detroit. Li' trascorsi il mio primo 4 Luglio, pare fossimo su una barca a guardare i fuochi d'artificio, anche se io ricordo solo di essere stata malissimo perche' avevo fatto indigestione di popcorn al burro e caramello.

Quando qualche settimana fa mi hanno invitato a un barbecue per la Festa dell'Indipendenza, non riuscivo a decidere cosa portare. Tutto quello che mi veniva in mente erano grandi vasi colorati, traboccanti di popcorn bianchi, rossi e blu.

Ieri finalmente mi e' venuta come una folgorazione, sono corsa a comprare gli ingredienti, e anche se mi e' capitato di tutto durante i lavori in corso (ho dimenticato il latte sul fuoco mentre facevo la crema pasticcera, il mixer elettrico si e' fuso come per ripicca, la corrente ha deciso di andare in tilt proprio quando la crostata era in forno), alla fine ce l'ho fatta e sono riuscita a scacciare i popcorn dai miei fantasmi.
Happy Fourth of July!


Crostata ai Frutti di Bosco
con Crema Frangipane

per uno stampo di 24 cm di diametro

Per la Frolla
farina 250 gr.
zucchero 100 gr.
burro 100 gr.
uova 1
lievito 1/2 bustina
un pizzico di sale


La pasta frolla ormai la faccio sempre con la ricetta delle Simili. E anche stavolta che ho voluto provare la versione morbida, piu' adatta a essere usata come base per torte alla crema e frutta, non mi hanno tradito.
Mescolare la farina con il lievito e setacciarli sulla tavola. Togliere il burro dal frigo, tagliarlo a piccoli pezzi e sfregarlo fra le dita con la farina, finche' si ottiene un composto a grandi briciole.
Fare una fontana in mezzo e mettere zucchero, uova e sale. Sbattere leggermente questi ingredienti con la forchetta, poi cominciare ad amalgamarli con la farina, aiutandosi con una spatola. Lavorare l'impasto finche' e' omogeneo e compatto, cercando di fare in fretta per non farlo scaldare troppo. Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo almeno un paio di ore prima di usarlo.



Per la Crema Frangipane
burro 80 gr.
zucchero 100 gr.
farina di mandorle 100 gr.
uova 2
farina 40 gr.
aroma di mandorle 1 fialetta


Montare le uova con lo zucchero finche' gonfie e spumose, aggiungere il burro a pezzetti e continuare a sbattere energicamente. Unire farina, farina di mandorle e aroma e mescolare finche' si ottiene un compsoto omogeneo. Tenere in frigo la crema fino al momento di utilizzarla.



Per la Crema Pasticcera
(Ricetta di Pierre Hermé)
latte 500 gr.
tuorli 4
zucchero 75 gr.
amido di mais 3 cucchiai
mezza stecca di vaniglia


Scaldare il latte con la stecca di vaniglia, dopo averla aperta a meta' e aver raschiato i semini interni. Spegnere e lasciare in infusione per almeno mezz'ora. Al momento di utilizzarlo, riportarlo al punto di ebollizione.
Nel frattempo sbattere a schiuma i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais. Stemperare le uova con un paio di cucchiai di latte bollente, mescolando velocemente con la frusta per non farle rapprendere. Unire il resto del latte a filo, continuando a mescolare. Filtrare il composto nella pentola in modo da eliminare eventuali grumi, rimettere la crema su fuoco medio e continuare a mescolare fino a che raggiunge il bollore. A quel punto, sempre mescolando, calcolare circa 2 minuti di cottura, poi spegnere e farla raffreddare velocemente adagiando la pentola su un letto di ghiaccio e continuando a mescolare con la frusta. Ci vorranno 5-6 minuti. Coprire con la pellicola e lasciare la crema in frigo fino al momento di utilizarla.



Per Finire
frutti di bosco misti (fragole, more, mirtilli, lamponi)
marmellata di albicocche, zucchero a velo


Per la cottura, stendere la frolla nella teglia, coprire il guscio con un foglio di carta forno su cui disporre gli appositi pesi (o dei legumi secchi), in modo che la pasta non si gonfi troppo. Far cuocere a 175 per 15 minuti, togliere i pesi e rivestire con uno strato abbondante di crema frangipane. Rimettere in forno e cuocere per altri 30 minuti circa, finche' la frolla e la crema diventano di un bel colore dorato.
Far raffreddare completamente, quindi rivestire con uno strato di crema pasticcera e adagiarvi sopra i frutti di bosco, formando dei cerchi concentrici.
In un pentolino, scaldare un po' di marmellata di albicocche con un paio di cucchiai di acqua. Con l'aiuto di un pennellino, lucidare la frutta con la marmellata ancora calda. Per finire, cospargere leggermente la crostata con dello zucchero a velo.