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Pesto di Zucchine Crude

mercoledì 2 luglio 2014
Pasta with Zucchini Pesto

Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione...
~ Francesco Guccini, Canzone dei Dodici Mesi

Luglio è il mio mese preferito. Non solo perché, senza falsa modestia, un bel giorno decisi di nascerci io, ma soprattutto perché è l'estate per davvero, quella che appare ancora vera e lunga da finire. Per le strade, alla sera, si mastica un'indescrivibile euforia, condita dal sapore di una birra gelata e dal ristoro dolce di una fetta di cocomero; è luglio che ti culla nel vento su di un'isola semideserta circondata di blu, o sopra a un letto di margherite fra l'erba ancora verde, con un futuro senza fretta tutto da inventare.

Zucchini Pesto Ingredients

L'estate, ad agosto, è una forza dura, un'illusione breve che ti schiaccia; a luglio è ancora una carezza, calda e colma di speranza. E poi a luglio è tutto là davanti a te, ciliegie e fragole come un'eterna primavera; pesche, susine e gigli colorati con quel profumo intenso che sembra non poter svanire mai.

Basil and Mint Leaves


Pesto di Zucchine Crude
per 3 vasetti ca.

zucchine, al netto 500 gr
aglio 2-3 spicchi
anacardi 65 gr
mandorle 25 gr
basilico 1 mazzo abbondante
menta 4-5 foglie
limone 1
olio di oliva 4-5 cucchiai
sale, pepe q.b.


Raw Zucchini Pesto

Lavare e spuntare le zucchine, quindi tagliarle a cubetti. Sbucciare gli spicchi di aglio e pulire le foglie di basilico e di menta. Mettere nel mixer insieme agli anacardi, le mandorle e la scorza grattuggiata del limone. Unire sale e pepe e frullare, aggiungendo olio di oliva fino a quando si ottiene una crema fluida e omogenea. Aggiustare di sale. Invasare in barattoli di vetro, coprire con un filo di olio e conservare in frigo.
Si può usare come antipasto su dei crostini di pane, oppure per condire la pasta, a crudo.

P.S: per chi se lo dovesse chiedere, quella cosa che sembra formaggio sulla pasta ma formaggio non è, sarebbe un "parmigianovegano". Si fa mescolando due manciate di mandorle pelate con un cucchiaio di semi di sesamo tostati e un pizzico di sale. Si frulla tutto et voilà.
w.v.<3

Basil, Pesto and Garlic

Pesto di Barbabietole e Semi di Girasole

martedì 10 giugno 2014
Spaghetti with Beet Pesto

Quando non ho più blu, metto del rosso.
~ Pablo Picasso

Sono stata parecchio latitante nelle ultime settimane, e qualcosa mi dice che lo sarò ancora. Sono le cose della vita che si mettono in mezzo fra me e questo blog, vogliate scusarmi. Vorrei calciarle via, senza paura come Nino rigorista di fronte al portiere. Eppure loro tornano, pesanti e ingombranti anche più di prima.
Non è il tempo che mi manca, sono fortunata ad averne anche parecchio a disposizione per fare quello che mi va. Piuttosto, è la mente che si incastra dentro a certi labirinti che non so, e si riempie di cose e pensieri inutili ma apparentemente necessari, come un baule in cantina che non abbiamo mai il coraggio di svuotare.
Qualcuno, sicuramente più degno di me, lo chiamerebbe il blocco dello scrittore, ma mi pare troppo per una giovine foodblogger come me. Eppure questo è: se non trovo nulla di vagamente interessante da scrivere e da rileggere anche domani, non scrivo, il che tradotto nel mio linguaggio significa non posto.

Red Beet Pesto Ingredients

Nelle ultime settimane ho fatto e assaggiato per voi zuppe primaverili con carote arrostite, dukkah vagamente esotici, cous-cous alla cannella con mandorle e kumquat, perfino torte al cioccolato e tahini (no no, non dico palle, potete anche vedere i risultati del mio essere foodblogger, qui, basta scorrere un po' più in giù). Eppure è tutto rimasto là dove lo vedete, virtualmente in attesa di tempi migliori. Sono fatta così, se non trovo - un po' romanticamente - il nesso tra la foto, il piatto e la mia realtà un po' così... pasticciata, pace. Niente post, niente ricetta, niente blog.
Epperò, dato che ogni esperienza ha pur sempre una sua ragione d'essere, anche in mezzo agli attuali impedimenti una cosa l'ho felicemente scoperta: quando sento di aver esaurito il blu, basta metterci del rosso. Vale a dire che qualunque cosa esca dalla mia cucina con una tonalità anche solo vagamente rosa, o rossa, carminia, cremisi, fucsia, magenta o vermiglia, perfino viola o ruggine, ecco... bhe, suscita in me l'irresistibile tentazione di condividerla. Il rosso in tutte le sue gradazioni è di per sé l'ispirazione che si fa rincorrere.
Cercherò di ricordarmene la prossima volta che mi ritrovo ingrabugliata.
Per il momento, buon pesto rosa, vegano, dolce e perfino raw a tutti!

Red Beets


Pesto di Barbabietole
con Basilico e Semi di Girasole

per 2 vasetti medi

Red Beet Pesto Ingredients

barbabietole rosse, al netto 300 gr
semi di girasole 100 gr
basilico 1 mazzo
aglio 2-3 spicchi
limone (il succo) 1
olio di oliva 4 cucchiai
aceto balsamico 1 cucchiaio
sale, pepe q.b.


Red Beet Pesto

Grattuggiare le barbabietole crude, pulire il basilico e sbucciare gli spicchi d'aglio. Scaldare un padellino antiaderente e tostare circa metà dei semi di girasole. Tenerli da parte e lasciarli intiepidire.
Mettere tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino a quando si ottiene una crema omogenea. Aggiustare di sale e pepe e se necessario, aggiungere ancora un po' di olio. Conservare in frigo.
È ottimo per condire la pasta oppure spalmato sui crostini di pane. È capace di convertire anche chi non crede nelle barbabietole, meno che meno in quelle crude. Giuro.
w.v.<3

Basil

Pesto di Pistacchi con Aglio Arrostito al Forno

giovedì 13 giugno 2013
Pesto di Pistacchi

Give me songs
to sing
and emerald dreams
to dream
and I'll give you love
unfolding.

~ Jim Morrison

Certo che dopo un'introduzione così, alla Jim Morrison, a me resta ben poco da dire.
Potrei forse parlarvi del profumo del basilico, universale indizio d'estate, potrei srotolarvi il filo dei miei pensieri e spiegare come è che si sia annodato ai pistacchi; potrei dilungarmi sulla ritrovata gentilezza dell'aglio arrostito, prova inconfutabile dell'innata bontà dell'universo, oppure ancora potrei scrivere un mezzo trattato sul colore verde e sul pesto vegan.
O magari potrei cogliere l'invito di Jim e partire per la mia tangente, parlandovi dei sogni smeraldati, del senso della vita prima e dopo il pesto, dei film in bianco e nero, dei finali a sorpresa o delle canzoni di fine primavera.
E invece don't panic, non ci sarà niente di tutto ciò. Oggi preferisco (quasi) tacere e affidare invece il mio post alle parole di Jim, alle mie foto e al colore verde di questo pesto, augurandovi un weekend un po' rock e un po' roll.
Io dal canto mio esco a fare due passi e vado fino in Costarica, a ritrovare il mio verde e l'energia perduta per strada.
Che il pesto sia con voi fino al mio ritorno. Se torno.
Besos.

Roasted Garlic, Basil and Pistachios


Pesto di Pistacchi
con Aglio al Forno

per 2 vasetti
pistacchi 75 gr
anacardi 25 gr
aglio 6 spicchi
limone 1/2
basilico 1 mazzo abbondante
olio extra vergine 70 gr
sale, pepe q.b.


Basil and Pistachios

Per prima cosa arrostire gli spicchi d'aglio: metterli in una teglia ancora con la buccia, condirli con un cucchiaio di olio, sale e pepe e infornarli a 180 per circa 40 minuti, finché si sono ammorbiditi. (Ora, ammetto che la suddetta operazione pare eccessiva per sei miseri spicchi d'aglio, quindi vi suggerisco due alternative: o raddoppiate, ma che dico?, triplicate le dosi del pesto, oppure, come nel mio caso, arrostite spicchi d'aglio a volontà, perché giuro che sono buonissimi, spalmati sul pane una vera goduria, e se non ne fate in abbondanza ve ne pentirete, siate avvertiti...).
Mettere nel mixer (o nel mortaio per i tradizionalisti) i pistacchi, gli anacardi e gli spicchi d'aglio cotti e sbucciati. Frullare fino a quando si ottiene una granella piuttosto fine. Aggiungere abbondanti foglie di basilico, succo di limone, sale e pepe e frullare ancora. Alla fine unire l'olio poco per volta finché si ottiene un pesto cremoso e abbastanza fluido. Invasare, coprire con dell'altro olio e conservare in frigo.
A chi mi chiede ma il parmigiano?, mi sento di dire che il parmigiano nel pesto è una solo una fantasticheria moderna, si può fare benissimo senza; e in ogni caso, a scanso di equivoci, ho aggiunto se notate una manciata di anacardi, che daranno al vostro pesto quel giusto tocco di parmigianosità cremosità.
Yes you can do it, too.
w.v.<3


Pesto di Pistacchi


Ragù Veg

martedì 21 maggio 2013
Mezzi Rigatoni al Ragù Vegetariano

Sono trascorsi mesi e anni (gulp!), e decine di post, ricette, marmellate, focacce, invasamenti, pizze e torte da quel giorno in cui ho fatto per l'ultima volta il più classico dei ragù; e pure da quando ho commesso quest altro peccato a scopo blog di cui adesso mi rifiuto di parlare.
Lo so che questa impropria, eretica new entry e vegan, più di qualcuno si rifiuterà di chiamarla ragù, ma io che colpa ne ho? Non sono proprio fatta per le polemiche oscurantiste; nel mio curriculum, lo confesso, vanto anche io un passato da integralista culinaria, il quale però mi procurava non poche fitte alla testa in questa terra a stelle e strisce dominata dagli orrori (o genialate) del fusion. Così oggi, della filosofia restrittiva dei tempi andati, quando ancora credevo unicamente nella bufala, nel San Daniele e nei pachino, ho deciso di conservare soltanto l'etica (semi)fondamentalista della pizza, in virtù della quale l'accoppiata ananasprosciuttocotto (altrimenti nota come pizza hawaiana) mi procura a tuttoggi l'orticaria intestinale.
Sto divagando, come sempre, ma questo in fondo è uno dei sottili piaceri di un blog autogestito...
Ragù, dicevamo. In questi giorni ho appreso che la parola deriva dal francese ragoûter, vale a dire "stuzzicare l'appetito". Quindi, tecnicamente, anche quello che sottopongo adesso alle vostre sacrosante critiche, è un ragù con tutti i crismi. Perché stuzzica davvero, col suo profumo espanso e il colore rosso rubino che ti si appiccica al mestolo.
E io lo chiamo ragù perché va fatto senza fretta alla domenica mattina, o nella pace di un pomeriggio intero a disposizione; e perché contiene in sé la stessa idea densa e rassicurante di quando a sei anni tornavi a casa dopo scuola e sapevi di trovare la tavola apparecchiata, e per pranzo dieci a uno c'era pasta al sugo.
Fa lo stesso se la carne stavolta mi è scappata; e pazienza se non riesco ad accontentare i fondamentalisti culinari, vorrà dire che non li invito a pranzo, tanto a tavola seduti per terra non credo ci starebbero volentieri. Oppure, per rimediare, lo chiamerò ragù dei poveri, o meglio ancora poor girl ragù, per far sfoggio di inglese e per farvi anche un po' di compassione.
Ma pigliatevi un panino, mangiatelo caldo a scarpettate, e poi ditemi per caso se non ne valeva la pena.

Today Pasta

Ragù Veg*
per 6 persone

cipolla 1
carote 2
sedano 1 gambo
olive verdi 50 gr
uvetta 120 gr
capperi sotto sale 25 gr
doppio concentrato di pomodoro 2 tubetti
vino rosso 1/2 bicchiere
prezzemolo e basilico freschi 1 mazzo ciascuno
olio, sale, pepe, peperoncino, acqua q.b.


Mezzi Rigatoni al Ragù Vegetariano

*La ricetta l'ho ripescata dalla famosa cartella Forum Cucina Italiana, ma non ho salvato l'autore, me ne scuso. Se qualcuno per caso sa chi sia, dica pure. Tenkiu for your understanding.

Tritare finemente la cipolla, e farla rosolare per qualche minuto in un po' di olio. Aggiungere le carote e il sedano tagliati a cubetti e cuocere per circa 10 minuti.
Nel frattempo tritare (anche nel robot da cucina, anzi, meglio se nel robot da cucina) olive, uvetta e capperi sciacquati dal sale. Unirli al misto di verdure insieme ad abbondante prezzemolo e basilico tritati, peperoncino a piacere, sale (poco) e pepe. Mescolare, cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere il concentrato di pomodoro diluito nel vino rosso con l'aggiunta di un po' di acqua. Cuocere il ragù a fiamma medio-bassa per circa due ore, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo dell'acqua se si restringe troppo.
Usarlo come al solito, nel classico panino al ragù ancora caldo, oppure per condire il formato di pasta che più vi aggrada: rigatoni, penne, mezzi rigatoni, mezze penne, lisce o rigate, maccheroni, spaghetti, conchiglie o fettuccine, viva la pasta, viva il ragù, quello veg ancora di più!
w.v.<3


Vino


Pasta e Ceci

lunedì 17 ottobre 2011
Pasta e Ceci

Qualcuno all'assaggio me l'ha voluta chiamare Ode al Rosmarino (a ognuno il suo PR...). Per me è ancora di più: un ricordo di casa, una zuppa immancabile sulla tavola del Natale, una profumata certezza di sapori e di affetti.
Una di quelle ricette che non nasconde nulla, e che ci piacciono per questo, nude, semplici, e senza trucco: un po' di pasta, e tanti tanti ceci.

Pasta e Ceci
per 6-7 persone

ceci secchi 500 gr
aglio 2 spicchi
rosmarino 1 rametto
prezzemolo 1 rametto
dado vegetale per brodo 1
pomodorini 8-10
pasta all'uovo tipo fettuccine una manciata
olio, sale, pepe, peperoncino, parmigiano q.b.


Mettere i ceci in una larga ciotola, coprirli con acqua e lasciarli in ammollo per tutta la notte. Scolarli, metterli in una pentola, coprire con altra acqua e portare a ebollizione. Far cuocere lentamente finché sono teneri, schiumando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se necessario (ci vorranno circa 2 ore).
Quando i ceci sono cotti, unire gli spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà, il dado, sale, pepe, un poco di olio, gli odori legati con uno spago e i pomodorini. Far insaporire per un'altra mezz'ora, quindi unire la pasta spezzettata, e farla cuocere al dente. Eliminare gli odori e servire, spolverando ciascun piatto con un po' di parmigiano grattuggiato e peperoncino a piacere.

Pesto di Basilico e Anacardi

venerdì 29 luglio 2011
Pesto di Basilico e Anacardi

Non solo pinoli. Non sempre spaghetti.
Lunga vita al Pesto.

Pesto di Basilico e Anacardi
per un vasetto medio

basilico un bel po'
(ma insomma, come si fa a dire? tanto, tantissimo basilico profumato, direi un bel mazzo grande così)
anacardi 30 gr
aglio 1-2 spicchi
parmigiano grattuggiato 20 gr
olio di oliva 125 ml circa
succo di limone qualche goccia
sale, pepe q.b.


Come sempre, con il pesto fate un po' come volete: mortaio, oilo di gomito e summa cum laude; oppure mixer, tasto on e chisièvistosièvisto. Tanto: io non vi ho detto nulla, ma soprattutto, ditemi voi chi se ne accorgerà.
Quindi, ricapitolando, buttate tutto nel contenitore di vostra scelta e pestate in allegria.

Caserecce al Sugo di Agnello

domenica 8 maggio 2011


Non serve la Pasqua e a pensarci bene non servirebbe neppure la domenica. In barba a tutti, noi ci facciamo un bel sugo all'agnello (... e chevvidevodire? buono è buono...), e che una nuova settimana abbia inizio! Profumata, inebriante e magari pure un po' così... peccaminosa.

Caserecce al Sugo di Agnello
per 4 persone

costine di agnello 350-400 gr circa
cipolla, media 1
vino rosso 1/2 bicchiere
concentrato di pomodoro 2-3 cucchiai
pomodori pelati 1 barattolo
olio, sale, pepe, peperoncino, timo q.b.
pasta formato caserecce 360 gr.
pecorino stagionato per finire q.b.


Sgrassare la carne e tagliarla a pezzetti molto piccoli. Tritare finemente la cipolla e farla rosolare per qualche minuto in un po' di olio finché diventa trasparente. Unire la carne e farla cuocere fino a quando si scurisce su tutti i lati, unire un peperoncino secco privato dei semi e qualche foglia di timo fresco, e sfumare con il vino rosso. Quando l'alcool è evaporato, unire il concentrato di pomodoro e mescolare fino a quando si è sciolto. Unire a poco a poco i pelati schiacciati con la forchetta, aggiustare di sale e pepe e portare a bollore. Abbassare la fiamma al minimo e far cuocere molto lentamente per circa 3 ore, finché la carne è molto tenera e il sugo ristretto. Se necessario, aggiungere di tanto in tanto qualche cucchiaio di acqua perché non attacchi. Alla fine unire ancora qualche foglia di timo. Cuocere la pasta al dente, condirla con il sugo e spolverare con del pecorino stagionato.

Farfalle alle Carote

venerdì 7 maggio 2010
Farfalle alle Carote

Come ho fatto a dimenticarmene? Chiedo umilmente perdono per questa inspiegabile mancanza.
Quando vi parlavo della mia personale Top Five (ovvero, i cinque sapori piu' legati agli anni di universita' e a una vita all'insegna dell'ozio...ehm...dello studio matto e disperatissimo), ho clamorosamente ignorato questa pasta.
Ma ecco pronta la scusa ufficiale: all'epoca non ero mai io a prepararla, ma mi lasciavo dolcemente viziare dalla mia amica e compagna di avventure culinar-storiografiche. Tra un coccio paleolitico, due yogurt in offerta speciale e un aoristo passivo, ogni tanto una pasta cosi' allegra e anticonformista ci stava proprio.
Oggi dalle mie parti la chiamerebbero addirittura vegan e farebbe tanto chic. E chi lo sapeva che eravamo cosi' avanti?


Farfalle alle Carote
per 4

carote 4-5
farfalle 320 gr.
dado vegetale 1/2
vino bianco 1/2 bicchiere
aglio 1 spicchio
sale, pepe, olio, prezzemolo q.b.


Pelare le carote e grattuggiarle. In una padella, far rosolare in un po' di olio lo spicchio d'aglio tagliato a meta' e il dado, unire le carote con un po' di acqua. Cuocere per circa 10 minuti, quindi aggiungere il vino, sale e pepe. Continuare a cuocere per circa 5 minuti. Saltare le farfalle nella padella, unendo prezzemolo tritato. Servire subito.

Pesto di Noci e Peperoni Rossi

mercoledì 10 marzo 2010
Pesto di Noci e Peperoni Rossi

Ovvero, variazione sul tema. Ammetto che in questo ritorno al pieno inverno un pesto di peperoni potra' sembrare eretico, ma qui siamo in California, remember?


Pesto di Noci e Peperoni Rossi

peperoni rossi circa 300 gr, al netto
noci circa 100 gr
aglio 1-2 spicchi
aceto di mele 1 cucchiaio
succo di limone 1 cucchiaio
miele 1 cucchiaino
sale, pepe, pepe di cayenna, cumino q.b.


Arrostire sulla fiamma i peperoni, pelarli, privarli dei semi e dei filamenti interni e tagliarli in grossi pezzi. Tostare leggermente le noci e frullarle con gli spicchi di aglio sbucciati, finche' si riducono a crema, ma non sono ancora oleose. Aggiungere i peperoni a pezzi alle noci, e continuare a frullare aggiungendo aceto, succo di limone, una punta di cumino, miele, sale, pepe e pepe di cayenna.
Usarlo per condire una pasta un po' insolita o piu' semplicemente spalmarlo su dei crostini di pane.

Due Spaghi e il Broccolo Romanesco

giovedì 4 febbraio 2010
Spaghetti ai Broccoli e Acciughe

Vi sembra normale che uno debba aspettare di essere a San Francisco per fare il suo primo incontro con questa cosa qui? Non so voi, ma io il broccolo romanesco non l'avevo mai visto in faccia prima d'ora, e non sapevo proprio cosa mi stavo perdendo. E' di una tale bellezza, che quasi ci si sente in colpa a tagliuzzarlo.

Inutile stare a scervellarsi su come utilizzarlo. Il broccolo - romanesco o no - per me significa spaghetto con acciughe e pangrattato, un po' la versione povera e ignorante della pasta coi broccoli arriminati, che giusto qualche giorno fa ha ottenuto il podio nel concorso indetto dagli amici moschettieri di Tzatziki a Colazione.

Direi ignorantissimi al confronto, pero' che buoni!

Broccolo Romanesco


Spaghetti ai Broccoli
con Acciughe & Pangrattato

per 4 persone
spaghetti 320 gr
broccolo romanesco 1
filetti di acciughe sotto sale 2-3
aglio 2 spicchi
olio, peperoncino, sale, pepe, pangrattato q.b.


Tagliare il broccolo a cimette e lessarle brevemente in acqua bollente salata (circa 5 minuti o meno, devono restare croccanti). Scolarle e tenerle da parte, conservando l'acqua di cottura, in cui poi si fara' cuocere la pasta.
In una larga padella scaldare l'aglio e il peperoncino con un paio di cucchiai di olio. Unire le acciughe sciacquate, dissalate e private della lisca e farle sciogliere nell'olio. Agginungere le cimette di broccolo tenute da parte e farle cuocere per qualche minuto, unendo anche un po' di acqua di cottura della pasta, finche' sono tenere e il sugo diventa cremoso. Insaporire con sale e pepe.
Scolare gli spaghetti al dente e farli saltare berevemente nella padella con il condimento. A parte tostare del pangrattato e spolverarlo infine sulla pasta.

Tagliolini al Nero con la Zucca

martedì 20 ottobre 2009
Tagliolini al Nero con la Zucca

Con qualche giorno in anticipo, ecco la mia ricetta per Halloween, presa dall'utlimo numero di Gourmet Magazine. Gli ho pure rubato l'idea per la foto perche' mi piacevano troppo i tagliolini sbattuti sullo sfondo nero senza il piatto.

E con questo spero di farmi perdonare la zucca in scatola, dato che ci ho messo davvero tutto l'impegno. Non solo sono andata al mercato a comprare un bel pezzo di zucca ancora da decorticare, ma ho fatto a mano anche i tagliolini, andando a recuperare l'Imperia che se ne stava bella tranquilla nell'angolo meno accessibile della mia pseudo-cucina.
Dolcetto o scherzetto? E se invece ci facessimo due spaghi?


Tagliolini al Nero
con la Zucca

per tre

Per i tagliolini:
farina 00 150 gr. circa
farina di semola di grano duro 50 gr
uova 2
nero di seppia 1 bustina
(vabbe', lo confesso, questo arriva dalla bustina, ma se volete andare a caccia dell'impossibile seppia fresca in quel di San Francisco, fate pure...)


Per il condimento:
zucca circa 500 gr (al netto degli scarti)
peperone giallo 1
aglio 2 spicchi
scalogno 1
olive nere 1 manciata
sale, pepe, peperoncino, timo fresco, olio di oliva 1


Pulire la zucca, eliminando la buccia e i semi, e tagliarla a cubetti. Lavare il peperone, eliminare i semi e i filamenti bianchi e tagliarlo a piccoli pezzi. Mettere le verdure in una teglia da forno, unire gli spicchi di aglio e lo scalogno sbucciati e tagliati a fette, insaporire con sale, pepe, peperoncino, qualche rametto di timo e olio extravergine di oliva. Mescolare bene, poi infornare a 220 finche' le verdure sono tenere ma non disfatte (ci vorranno cica 25-30 minuti).

Intanto preparare la pasta all'uovo come al solito, aggiungendo all'impasto il nero di seppia per colorarlo e ricavando poi i tagliolini (niente spiega sulla pasta all'uovo, sorry...).
Cuocere i tagliolini in acqua bollente salata, scolarli dopo qualche minuto e farli saltare brevemente in padella insieme alle verdure, aggiungendo le olive tagliate a pezzi e un paio di cucchiai dell'acqua di cottura della pasta. A piacere spolverare di parmigiano grattuggiato (secondo me ci starebbe bene, ma per rispetto nei confronti del nero di seppia in bustina l'ho omesso).

Signore e Signori....Gli Spaghetti al Pomodoro!

lunedì 7 settembre 2009
Spaghetti al Pomodoro

Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare pubblicamente gli spaghetti al pomodoro. Loro cosi' buoni, semplici e democratici. Potrebbero anche essere linguine, ma oggi e' capitato cosi'. E spaghetti siano. Per me non c'e' beef bourguignon, anatra all'arancia o bouillabaisse che tenga. Potrei mangiarli ogni giorno da qui all'eternita' e non mi verrebbero mai a noia. Quando poi i pomodori sono dolci e saporiti come quelli che si trovano a fine estate, allora e' una vera e propria apoteosi dello spaghetto.

Approfitto di questo spazio anche per porgere agli spaghetti le mie scuse. Ultimamente, a causa dei miei impegni In the Kitchen, li ho decisamente trascurati, e per inseguire piatti esotici, pietanze firmate e preparazioni piu' appariscenti, mi sono spesso dimenticata di loro e ho finito col darli per scontato.

Per fortuna oggi sono intervenuti dei pomodorini dolci come caramelle a farmi rinsavire. E' bastato assaggiarne uno per farmi desiderare tutt'a un tratto un piatto di pasta di quelli minimal, un filo d'olio, uno spicchio d'aglio in camicia, del basilico fresco e una spolverata di pepe. Cari spaghetti, lo confesso: sono caduta di nuovo ai vostri piedi.

E ora per farmi perdonare, vi voglio dedicare un post a tema, con tanto di fotografia e ricetta. Cercate per una volta di superare la timidezza e godetevi una serata da protagonisti.

Signore e Signori, ecco a voi gli Spaghetti al Pomodoro. Chez moi.


Spaghetti al Pomodoro
per 2 persone

spaghetti o linguine 160 gr.
pomodorini tipo pachino
olio 2-3 cucchiai
aglio 1 spicchio
sale, pepe, peperoncino (facoltativo)
parmigiano grattuggiato


Lavare i pomodorini e tagliarli a meta'. Fare imbiondire lo spicchio d'aglio in qualche cucchiaio di olio, poi unire i pomodorini e farli cuocere a fuoco medio finche' si disfano e l'acqua rilasciata comincia ad evaporare. Far addensare la salsa e, se necessario, unire un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Aggiustare di sale e unire del basilico spezzettato con le mani.
Quello che segue e' il mio personale barbatrucco. Eresia o non eresia, a me piacciono cosi'. Due minuti prima di scolare la pasta, togliere i pomodori dal fuoco (a questo punto devono essere pronti), e unire ad essi il parmigiano grattuggiato, mescolando per bene. Ne risultera' un sugo piu' cremoso ma ugualmente leggero.
Scolare la pasta al dente, farla saltare per un minuto nella padella con i pomodori, quindi servirla spolverando con del pepe nero macinato fresco (o del peperoncino se vi piace).

Spaghetti ai Peperoni e Pinoli

lunedì 29 giugno 2009
Spaghetti ai Peperoni e Pinoli

Una ricettina sciue' sciue' che fa tanto estate. Dato che in questi giorni ha fatto insolitamente caldo, ho pensato che fosse meglio sfruttare il momento : )

Questi spaghetti me li ha insegnati mia zia, la mitica Zia Andreina, che nel corso degli anni e' diventata LA ZIA adottiva anche di molti amici, che' quando uno ha un problema, e' sempre pronta ad aprire il Confessionale, come lo chiama lei stessa...
A dire il vero non li fa tanto spesso, perche' lei e' la regina del sugo ai pomodorini freschi ed e' difficile rinunciarvi anche solo per un giorno. Provare per credere. Per anni ho tentato di riprodurre quel sughetto, e non so perche' non e' mai venuto allo stesso modo. Saranno i pomodori di Cortina (ehm....), sara' l'olio o il pane che usa per fare la scarpetta, o forse e' semplicemente perche' non ho lo zio che canta Lucio Battisti mentre la pasta cuoce.
Questi spaghi invece riescono sempre proprio come gli originali. Buoni, belli e colorati, e pure velocissimi da fare, che si puo' chiedere di piu'?


Spaghetti ai Peperoni e Pinoli
per 4 persone

peperoni di colori diversi 4
pinoli 2 cucchiai
spaghetti 320 gr.
aglio 2 spicchi
olio, sale, pepe, prezzemolo, parmigiano


Tagliare i peperoni a pezzi piuttosto larghi. Metterli a freddo in una larga padella, insieme ad abbondante olio, agli spicchi d'aglio tagliati a meta', sale e pepe (a piacere si puo' unire un peperoncino sbriciolato). Cuocere a fuoco alto per qualche minuto, poi coprire e continuare la cottura abbassando la fiamma finche' i peperoni sono piuttosto teneri ma non disfatti (ci vorranno circa 20 minuti). Se asciugano troppo, unire un po' di acqua. Nel frattempo tostare i pinoli in una padella a parte. Scolare gli spaghetti al dente e saltarli per un minuto nella padella con i peperoni, unendo i pinoli e un po' di prezzemolo tritato. Servire, spolverando di parmigiano grattuggiato.