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Zuppa Speziata di Ceci e Verdure

lunedì 23 febbraio 2015
Moroccan Chickpea Soup

Sarebbe anche Quaresima.
Forse dovrei incitare al digiuno e raccontare di tutte le cose a cui io stessa potrei rinunciare in questo periodo. Ma poi ci penso bene, a me a dire il vero quaranta giorni non bastano, io rinuncio a questo e quello tutto l'anno, eppure non sono una santa, non mi sento a digiuno né mi costa troppa fatica. Anzi, ne sono felice e vorrei che fosse contagioso. Perciò se per caso vi prendesse una voglia irrefrenabile di dire addio, che ne so... alla mozzarella in carrozza, al pane&salame o alle lasagne della suocera, non solo adesso ma anche a settembre, a giugno o a Natale, scrivetemi pure. Sappiate comunque che faccio il tifo per voi.
Ora invece, per ripicca, faccio l'elenco delle cose a cui non posso resistere. Tantomeno in Quaresima.
Prendete nota, casomai.

Chickpeas and Fennel

Girare in bicicletta perdendosi dentro a un campo di girasoli, così fitti e luminosi che ti accecano la vista (ma anche i papaveri possono andare, non vado tanto per il sottile); scappare alla noia a bordo di una Cinquecento, rossa e invecchiata d'amore, facendo sosta solo per inseguire le farfalle o rubare i cocomeri; stare seduti da Vito a Bologna, angolo Via Paolo Fabbri, aspettando una caraffa di vino senza nome né gloria, che innaffi canzoni nostalgiche e ricordi un po' amari; correre per le strade della città in un freddo mattino di festa, scegliendo di fermarsi solo quando è il cuore a dire basta; cantare stonati lungo una strada costiera, quando le uniche cose che contano sono l'oceano davanti e l'anno che finisce e poi ricomincia di nuovo; andare in cerca del profumo di more e rosmarino sulle scogliere annoiate di un pomeriggio d'agosto; accamparsi nel bosco per una notte d'amore, tra il suono dell'erba e il respiro del vento; ubriacarsi di parole e di sogni, scordandosi di tutto il resto fino all'alba, senza paura di prendersi a prestito l'anima e il vestito; farsi trascinare in un vecchio, torrido cinema e riguardare Casablanca per la trentasettesima volta; sporcarsi le mani mangiando la focaccia, quella vera che più è unta più è giusta, calda e croccante tra i caruggi di Genova; brindare senza motivo davanti a una zuppa di ceci innocente, proprio come questa, profumata di cannella, di limone e di sole al tramonto, a casa mia seduti per terra. Per una volta cucino io, la musica a voi.

Ingredients

Zuppa Speziata di Verdure e Ceci*
per 6-8 persone

ceci secchi 500 gr
cipolle rosse, medie 2
aglio 3-4 spicchi
peperoncini jalapeño 1-2
zenzero fresco grattuggiato 2 cucchiai
concentrato di pomodoro 2 cucchiai
finocchio 1
bietole 1 mazzo abbondante
carote 2
rapa bianca 1
curcuma 1 cucchiaino
paprika dolce 1 cucchiaino
cannella 1 cucchiaino
cumino in polvere 1/2 cucchiaino
pepe di Cayenna, sale, pepe nero macinato q.b.
albicocche secche 10-12
limone sotto sale, piccolo 1
olio di oliva, acqua, coriandolo fresco q.b.


Ingredients

*Ricetta presa paro paro da questa chicca del New York Times, che ogni tanto mi infila delizie veg nella sua newsletter. Tenkiuverymuch.

Coprire i ceci con acqua fredda e lasciarli in ammollo per almeno 8 ore. Sciacquarli e tenerli da parte.
Armarsi di santa pazienza e iniziare a pelare, tagliuzzare, triturare, sminuzzare, schiacciare, grattuggiare, polverizzare tutto quello che vi trovate di fronte, more or less.
Scaldare dell'olio in una larga pentola, farvi soffriggere cipolle, aglio e peperoncini tritati, quindi aggiungere lo zenzero grattuggiato, sale, pepe, pepe di Cayenna e tutte le spezie, e cuocere mescolando per qualche minuto, fino a quando hanno rilasciato la loro fragranza. Unire il concentrato di pomodoro allungato con un poco di acqua e cuocere altri due minuti.
Tagliare a cubetti finocchio, carote e rapa bianca, e a pezzi un po' più grandi i gambi delle bietole, tenendo da parte le foglie. Unire al soffritto tutte le verdure così preparate e farle cuocere per circa dieci minuti.

Swiss Chard

A questo punto unire i ceci ammollati, coprire a filo di acqua e portare a bollore. Cuocere a fiamma media e con la pentola parzialmente coperta per circa un'ora o un'ora e mezza, fino a quando i ceci sono abbastanza teneri. All'occorrenza, mescolare e aggiungere altra acqua se si dovesse restringere troppo.
Unire le foglie di bietola tagliate in larghi pezzi, le albicocche secche tritate e il limone sotto sale fatto a cubetti, e continuare la cottura per altri cinque minuti, fino a quando le bietole sono tenere. Aggiustare di sale.
Servire con coriandolo fresco tritato oppure con le foglie di finocchio tenute da parte.
Mi raccomando, fidatevi del limone... sembra innocuo in un mare di spezie e profumi, ma il sapore sotto ai denti vi stupirà, se siete fortunati a incontrarlo.
w.v.<3

Spices

Urad Dal con Cocco e Lime

mercoledì 28 gennaio 2015
Urad Dal with Coconut and Lime

Now let us drink the stars
It's time to steal away
Let's go get lost
Right here in the U.S.A...

~ Red Hot Chili Pepper, Road Trippin'

Se un giorno per caso, un'estate ancora lontana, vi dovesse capitare di trovarvi parcheggiati sotto al cielo dello Utah, ad ascoltare i coyote e contemplare le stelle, dimenticate pure tutto quello che vi hanno insegnato sulle scatolette di tonno e di fagioli all'ombra di un falò.

Cooking Time

Lenticchie nere al cocco: ecco il vero pasto da cowboy (...and girl), lo spartiacque della moderna corsa verso l'occidente. Con quel pizzico di lime, peperoncino e zenzero, messo lì apposta per sognare.
Improvvisamente una notte d'estate. Sotto il cielo dello Utah.
Tanto lo so che lo volete fare anche voi.

Jalapeno and Green Onions


Urad Dal con Cocco e Lime*
per 4-5 persone

urad dal (lenticchie nere indiane) 250 gr
cipolla 1
aglio 3 spicchi
zenzero fresco 1 pezzetto lungo un dito
peperoncino verde 1
garam masala 1 cucchiaino
pomodori, medi 5
crema di cocco 160 gr
lime 1
semi di senape neri 1 cucchiaino
sale, olio, burro di cocco q.b.
scaglie di cocco, coriandolo fresco, rondelle di cipollotto, aglio essiccato, per servire q.b.


Urad Dal Ingredients

*La ricetta l'ho adattata e veganizzata da Plenty More, di Yotam Ottolenghi, un nome una garanzia. Need I say (plenty) more?

Mettere a bagno le lenticchie in una ciotola piena di acqua e lasciarle riposare almeno 8 ore. Scolarle, risciacquarle e tenerle da parte. Scaldare un po' di olio e di burro di cocco in una larga pentola, unire la cipolla tritata e soffriggere per 15 minuti, fino a quando risulta dorata. Unire gli spicchi di aglio tritati finemente, lo zenzero grattuggiato, il peperoncino tritato e il garam masala, e cuocere per 2 minuti circa. Aggiungere i pomodori privati dei semi e tagliati a cubetti, e cuocere per altri 5 minuti.

Ginger and Garlic

A questo punto unire il dal, un cucchiaino di sale e circa 1/2 litro di acqua. Abbassare la fiamma e far cuocere per 40 minuti, mescolando spesso e unendo altra acqua all'occorrenza. Cuocere fino a quando la salsa ha raggiunto la consistenza di una zuppa molto densa e il dal è cotto ma mantiene ancora la forma. Alla fine aggiungere la crema di cocco, il succo del lime e i semi di senape tostati.
Togliere dal fuoco e servire, accompagnando il dal con scaglie di cocco, coriandolo fresco tritato, aglio essiccato e rondelle di cipollotto, serviti ognuno in una ciotolina a parte, in modo che ciascuno li possa aggiungere a piacimento.
w.v.<3

Urad Dal with Coconut and Lime

Polvere di Agrumi

giovedì 25 marzo 2010
Polvere di Agrumi

Nel rush finale di questo inverno, sono anche io caduta nella rete di questa polvere colorata. Ormai e' cosi' diffusa che quasi quasi e' diventata noiosa.
Ah si, c'ho messo quella cosa la', la polvere di arancia, sai no?
Eppure il profumo e' cosi' incredibilmente buono che vorresti aggiungerla dappertutto, verdure cotte e crude, zuppe e insalate, pesce e carne, biscotti e creme pasticcere. Io per adesso la conservo come un piccolo tesoro, e ogni tanto ne sniffo un po' giusto per ravvivare la giornata. Un tiramisu arancione, pocket size.

Nel frattempo, colgo l'occasione per salutarvi e prendermi qualche giorno di pausa. Armata di questa pozione magica, ne approfitto per chiedere le ferie al mio stesso blog. Effetti collaterali della modernita'.

Ah, dimenticavo, la cosiddetta ricetta: prendere arance (o limoni) non trattati, lavarli e asciugarli per bene, quindi sbucciarli con il pelapatate, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca - o meglio, a prelevarne il meno possibile. Disporre le scorze ottenute su una teglia coperta di carta forno, e farle seccare alla temperatura minima. Ci vorra' circa un'ora o un'ora e mezza. Quando sono diventate croccanti, polverizzarle al mixer e voila', la vostra polverina e' pronta per l'uso.