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Ricciarelli (Vegan)

giovedì 4 aprile 2013
Ricciarelli Vegan

Ci sono delle cose che a pensarle ti si frolla il cervello, il cuore lievita come un bignè, e le ginocchia iniziano a sfogliare come neanche l'impasto dei croissant.
A me almeno succede così quando ad esempio mi concentro sul cielo infinito sopra di noi, quando vedo le stelle che sembrano in diretta streaming e invece penso che non ci sono più e la luce l'avevano sparata milioni di anni fa. Cosa sono questi milioni di anni fa? Come fa la nostra mente a concepire una grandezza del genere senza che i neuroni si spacchino a metà come pistacchi?
L'infinito del tempo e dello spazio, come si fa a digerirlo? Se mi concentro fissa su questo pensiero, se lo arrotolo dentro a una sfoglia e lo mando giù a morsi, mi sento un po' svenire. Mi gira la testa proprio come se avessi mangiato troppa liquirizia, o succhiato tutti i mirtilli dentro alla grappa, mi sento il concetto dentro che fa fatica ad andare giù, ingombrante e raggrumato come le lasagne al ragù di vostra cognata. Però al tempo stesso quella sensazione di smarrimento provocata da un'idea più vasta di noi, quel senso di ubriachezza e anche un po' di indigestione, a masticarli per un po', stranamente prendono un sapore dolce, sereno e rassicurante come la primavera sul Mar Tirreno; a tastare la lingua certi pensieri non fanno più paura, e sembrano piuttosto uno di quei cocktail zuccherini e un poco alcolici, di quelli con la fetta d'arancia dentro, capaci di disinibire il cuore e aprire la strada a tutte le possibilità.
Lo stesso groviglio denso e caramellato mi spunta dentro se penso a dove è che nascono le idee, la musica, un dipinto; come è possibile ad esempio che sto scrivendo tutto questo impiastro di parole quando un minuto fa non esisteva; se provo a immaginare dove è che alloggiano le cose prima che noi diamo loro una forma concreta e godereccia; se penso a quanta musica, quanti film, canzoni o passi di danza, quante poesie e quanti libri non sono ancora stati scritti, e se ne stanno lì buoni buoni ad aspettare che qualcuno li inventi, galleggiando sopra di noi nello spazio infinito.
Oppure quando penso a quelle divisioni che danno per risultato tre periodico, un numero infinito che si ripete ogni volta più piccolo ma per sempre; mi viene da dire che certe cose evidentemente non le puoi proprio dividere, come le stelle filanti dai rami dell'albero di Natale, il lecca-lecca dal suo manico di legno, o due innamorati che si pensano fra loro, sparandosi energia collante dall'Alaska a Marrakesh, e che anche quando dicono ormai di non amarsi più, si porteranno sempre dentro quell'atomo di eterno condiviso.
Se penso al Π (pigreco) poi, mi sembra che tutta la mozzarella del mondo mi si sciolga dentro, fondendo per sempre ma senza raggrumarsi mai. Io non l'ho mai capito davvero il pigreco, già alle medie mi causava un pericoloso mancamento. Ma Luca matematico qualunque un giorno mi spiegò che dentro al pigreco, ovvero sia dentro all'area di un cerchio perfetto come una bolla di sapone, pare siano contenute tutte le serie di numeri possibili. Tutte. Il che vuol dire che dentro a un Π ci starebbero le sequenze dei DNA di tutto il mondo, quelle di ieri, di oggi e di domani, da Napoleone a Totò a Irene Pivetti; e che dentro allo stesso Π ci starebbero anche tutti i codici binari dell'universo, inclusi quelli di un'immagine in jpeg raffigurante me stessa che sposo Johnny Depp, o Angelina Jolie che viene a farsi un panino imbottito al bar del Corso. In parole povere, tutto il possibile potrebbe essere racchiuso dentro a una cosa tonda come la pizza margherita. Ditemi voi se non è roba da pazzi questa.

Scusate ho divagato, io ero venuta qui solo per presentare i miei ricciarelli vegani, ma certe cose mi prendono per le caviglie, ed è più forte di me. Non è colpa mia se questi pensieri mi saltavano per la testa proprio stamattina, mentre dal caldo del forno i suddetti biscotti sparpagliavano per casa il loro aroma mandorlosamente inebriante. Mi hanno come narcotizzata e così ho iniziato a pensare. Ho pensato alla rotondità del mondo, alle cose che girano, che vanno e che tornano, ho pensato alle coincidenze e al destino che infilano un vestito a pois o un pellicciotto rosa dentro a una vetrina, e noi ci avviciniamo a guardare perché ci piacciono proprio i vestiti a pois e i pellicciotti rosa ed è in quel momento che uno sconosciuto ci chiede dove è la stazione del tram, e poi e poi le cose succedono perché dovevano succedere esattamente così, per colpa di un vestito a pois. E ho pensato che i ricciarelli io li avevo assaggiati solo da bambina, proprio a Siena, quando facevamo tappa di ritorno dal mare, girando l'Italia su un maggiolino tutto scassato, in compagnia di un gatto, un cocker spaniel e un mangianastri. E poi bum, i ricciarelli li ho dimenticati in fondo alla testa, come a volte si dimenticano tutte le cose belle che ci sono successe, perché coperte e un po' schiacciate dalla fretta degli altri pensieri.
E poi sono venuta in California e io ai ricciarelli mica ci pensavo l'altro giorno quando sono andata a prendere il pane giù nella Mission, io pensavo farò un gazpacho e mi serve del pane da tagliare a cubetti perché un gazpacho senza i cubetti tostati che navigano dentro non è mica tanto bello... e invece eccoli là, tutti in fila, bianchi, inzuccherati e bellissimi, profumati e pieni di crepe proprio come li avevo salutati l'ultima volta dentro alla mia memoria. Questo - pensavo stamattina a fine cottura - deve essere stato proprio l'effetto della rotondità del mondo, le cose che girano e girano per tornare sempre a noi, uguali a prima ma un po' diverse. E il ricciarello vegano invece - riflettevo stamattina al momento del caffé - deve essere proprio causato dal pigreco, non c'è dubbio. Dentro alla rotondità perfetta del pigreco tutto è contenuto e tutto è possibile, io che divento una Mrs Depp e questo biscotto che si trasforma in un ricciarello vegano. Allo stesso modo, il Π mi fa pensare che magari fra decine, centinaia di anni il Neo-Ricciarellismo di stampo vegan sarà l'unica filosofia possibile, alla base di un mondo dolciario diverso, più giusto, più tenero e molliccio.
Perché, modestia a parte, questi biscotti spaccano come la dinamite. Spaccano e inteneriscono. E credo proprio che alla prova dell'assaggio bendato, i neo-ricciarelli riuscirebbero a ingannare anche Dante, Topolino, Del Piero e Gesù. Perché tutto è possibile, dentro a questo Π infinito della pizza margherita.


Making Ricciarelli

Ricciarelli (Vegan)
per circa 16 biscotti

farina di mandorle 300 gr
zucchero semolato finissimo 250 gr
zucchero a velo 100 gr
arance 2
lievito per dolci 1 cucchiaino abbondante
fecola di patate 2 cucchiaini
amido di tapioca 1 cucchiaino
acqua 2 cucchiai
estratto di mandorla 2 cucchiaini
zucchero a velo per spolverare q.b.


Knives and Sifter

In una larga ciotola, mescolare farina di mandorle, zucchero semolato e zucchero a velo. Unire la scorza grattuggiata delle arance e il lievito e mescolare bene.
A parte mescolare fecola, amido e acqua e montare leggermente (nota vegan: questo composto serve a sostituire le chiare d'uovo che andrebbero nella ricetta "normalizzata"). Unire il composto al mix di farina e zucchero insieme all'estratto di mandorla, e lavorare come si fa con la pasta frolla, fino ad ottenere una palla omogenea e compatta.
Formare con l'impasto delle losanghe lunghe circa 6/7 cm e spesse 1, rotolarle nello zucchero a velo, quindi disporle su una teglia rivestita di carta forno.
Lasciar riposare i biscotti per circa 12 ore, quindi cuocerli a 140 per circa 25/30 minuti fino a quando sono leggermente dorati. Sulla superficie si formeranno delle crepe, e i ricciarelli, anche quelli vegan, saranno croccanti fuori ma mandorlosissimamente morbidi all'interno.


Ingredienti


20 commenti
Katiuscia ha detto...

Le tue parole sono come una giostra che gira, gira e gira. Non sai mai dove andranno a fermarsi, ma non ha importanza, perché quel che conta è il viaggio che ti fanno fare.
Se mi avessero detto che nello stesso discorso avrei letto di pi greco, ricciarelli, ricette vegan, rotondità, Johnny Depp e pizza margherita... mi sa tanto che non ci avrei creduto. Eppure è successo, e mi è anche piaciuto.
Non dimentichiamo i biscotti, che li faccio senz'altro a breve... ma che figata, non hanno né olio né margarina!
Dici che l'amido di tapioca lo posso sostituire con quello di mais?
Grazie :-)

One Girl In The Kitchen ha detto...

Ciao Katiuscia, grazie!! Tutto e' possibile, vedi? :)
Guarda, sono proprio i ricciarelli a prestarsi alla veganizzazione, perche' come ho detto ho semplicemente sostituito 2 chiare d'uovo con quel mix di amido e fecola. Quindi se vuoi puoi metterci le chiare d'uovo (non so pero' scusami non ricordo, sei vegan?), altrimenti, si' direi che l'amido di mais potrebbe andare bene uguale.
Certo, non farti ingannare, non c'e' olio e non c'e burro, e in questi qua sopra non c'e' nemmeno un uovo, ma sono delle BOMBE lo stesso!
:) Ecco, questa cosa qua dei dolci buoni ma non ingrassanti missa' proprio che non sia prevista dal pigreco!!!

Reb ha detto...

Poi me lo spiegherai com'e' che fai a scrivere senza americalian <3
Questa roba del pi mi ha sempre aggrovigliato la mente, ma prima o poi te ne parlero' live.
For now, abbracci&pmeli (che anche qui, quanto a polkadots, non si scherza)

One Girl In The Kitchen ha detto...

@reb: :) ma tu! mi scrivi adesso dalla culla dei polkadots!!!! ecco, questo si' che mi da' una leggera ma neanche tanto leggera sensazione di mancamento!!! benarrivata, come e' li' la situazione quanto a pomelos?

Katiuscia ha detto...

Ok, userò quello di mais :-)

Vedila così, sono tutti grassi buoni; a me fa sentire meno in colpa quando non riesco a fermarmi al 2°-3°-4°.... biscotto :-)

Gaijina ha detto...

Ciao! in assoluto uno dei miei biscotti preferiti per la sua morbidezza al suo interno. L'amido di tapioca si puo sostituire con amico di mais? Grazie, buona giornata!!!

Francesca P. ha detto...

... chi era quella tremenda? ;-)
(tu non smettere di esserlo, mai, mi raccomando)

In matematica ero una schiappa cronica, non mi impegnavo, la rifiutavo proprio, i numeri erano come muri che non volevo superare. Quindi il pigreco l'ho sempre snobbato. Ma se lo penso come un grande abbraccio che accoglie tutto, mi diventa immediatamente più simpatico. E magari gli offro un pezzo di ricciarello, per merenda, per farmi perdonare di essere stata sempre così distante e prevenuta...

La rotondità del mondo è una delle certezze a cui più mi aggrappo. Insieme a Jude Law (Depp è tuo, ho capito, giù le mani) ma quando ancora non aveva perso i capelli...

Laura ha detto...

Sara, mi fai morire! Era tanto che non pensavo all'infinito, mi ricordo la sensazione delle ginocchia molli solo a pensare che siamo cosi' piccoli ma cosi' grandi.

Io che ho studiato microbiologia, ho avuto anche la meraviglia del pensare ai microcosmi, e a come tutto succede grazie a cariche elettriche che si attraggono o si respingono. Cosi' semplice e cosi' complesso.

It's a wild world, what can I say....

Noemi ha detto...

Cara Sara, è bellissimo quello che hai scritto :) È sempre un piacere passare da te per leggere il blog e per riscoprire ricette sane e squisite! :)

Un abbraccio

Noemi

zucchero d'uva ha detto...

Forse proprio questi " misteri" mi hanno fatto laureare in fisica! Uno dei miei sogni sarebbe stato di andare a vivere per un lungo periodo in California! Per i Ricciarelli, e' forte la versione vegan, adoro i biscotti con le mandorle!

One Girl In The Kitchen ha detto...

@gaijina: anche io adoro il contrasto tra l'esterno croccantino e la morbidezza interna. sull'amido, credo proprio di sì, che si possa sostituire. ciao!

@francesca: io amavo pure la matematica, insieme all'analisi logica e all'analisi del periodo!! solo di recente però ho scoperto quanto può essere romantica e affascinante la matematica. su jude law, a dire il vero io mi prenderei pure lui....

@laura: sai che a questa del microcosmo invece non ci avevo mai pensato? mi hai dato un altro motivo di mancamento .... studierò, e sfrutterò per i post a venire. :)

@noemi: ma grazie a te di passare di qua. faccio quello che posso, come si dice. ;)

@zucchero d'uva: laureata in fisica! caspiterina benedetta!!!
sulla california, i sogni sono sempre lì, se non riesci proprio a venirci a vivere, un viaggetto vale comunque la pena.
anche io adoro i biscotti alla mandorla e anche la crema frangipane, solo che quella non ce la vedo tanto in versione vegan, ma tutto è possibile....

zucchero d'uva ha detto...

Ci sono stata un paio di volte, adoro la natura, e' per questo che vorrei passarci lunghi periodi, ma chissà, forse un giorno... Tu ti trovi bene?

speedy70 ha detto...

Che piacere conoscerti in questo splendido post, è bellissimo leggerti, sei molto brava anche con le parole.... e non solo, questi biscottini sono fantastici, perfetti per una mia nipotina, con tante intolleranze alimentari! Mi unisco ai tuoi lettori.. alla prossima ricetta! Se ti va, ti aspetto nella mia cucina....

Gabila Gerardi ha detto...

Ero venuta a post appena pubblicato ma avevo poco tempo e non volevo buttare li' la mi a visita......meritavi del tempo e così eccomi qui...superato il cambio di orario, sono riuscita a svegliarmi in tempo, prima che la mia Bialetti borboti e prima che i miei angeli mi reclamino........un vestito a pois con un palloncino possono cambiare il corso della vita, lo credo anch' io....ma non lo chiamerei destino, credo più al fato....circostanze casuali, che cambiano l' esito della vita senza poter tornare indietro....circostanze casuali ma non per caso!
....tutto il possibile sta proprio dentro una pizza margherita ed il bello sta proprio qui!!!!
Non so se sei riuscita ad ingannare Del Piero, Gesù o Topolino....è certo che sei riuscita ad ingannare me!
A presto......
Gabila.

Ps. Scusa per i tanti....puntini puntini puntini .....mi danno l' idea che tornerò presto!

Gabila Gerardi ha detto...

Un dettaglio....ho visto fragole e specchietti.......comprerò entrambi per riuscire a superare anche il grande Toscani!
Agli specchietti proprio non ci avevo pensato.....

Alex ha detto...

sei fuori come un balcone!! ho "certi" pensieri al mattino, ma spesso mentre viaggio in macchina, la strada che preferisco vuota davanti a me, diventa un foglio bianco da colmare con pratiche mentali. Ma su un post sui ricciarelli vegan...solo tu:))

Angie ha detto...

Un post che parla di ricciarelliveganJohnnyDeppinfinitopigrecopizza margherita...e pois (soprattutto pois, oh, quanto amo i pois!) non potevo non commentarlo!:D
I ricciarelli li conosco bene, non li ho mangiati spesso perchè, insomma, i sensi di colpa si facevano sentire parecchio :D ma questa geniali versione vegan! Merita!eccome!!

One Girl In The Kitchen ha detto...

@zucchero d'uva: io mi trovo benissimo! :) hai ragione poi, a parte la citta' meravigliosa come gente, mentalita' e cultura, san francisco e' bella anche perche' in 15 minuti se vai al di la' del ponte, ti trovi immerso nella natura che non sembra nemmeno di stare cosi' vicino a un centro urbano. la california e' decisamente bella.

@speedy70: ti ringrazio e benvenuta! i biscotti sono buoni, non so pero' per un bambino, dipende dai gusti credo, sono molto mandorlosi per intenderci, io da piccola non sopportavo questi sapori cosi' decisi...

@gabila; bhe, ingannare te e' gia' qualcosa! mi fa piacere sai di farti compagnia ogni tanto alla mattina mentre ti gusti quei 5 minuti di relax col caffe'...
fragole e specchietti? hai visto giusto, arriveranno al prossimo post. grazie mille del tuo supporto morale! ;)

@alex: eheheh, fuori come un balcone mi mancava!! lo prendo come un complimento. io non posso farci nulla, mi piace legare le cose piu' disparate, farei tutto un minestrone mentale se potessi.

@angie: grazie!!! la pizza margherita, come dire, mette tutti d'accordo! ti diro' la verita' pero', non farti ingannare dalla parola "vegan", restano comunque delle vere bombe! ma per una volta.... ciao e grazie ancora.

Gabila Gerardi ha detto...

<3

Vevi ha detto...

Ciao! Appena arrivata in questo mondo zuccherato ma non solo... tutte noi donne ci "nascondiamo" dietro ai puntini, non perché non sappiamo riempirli ma perché non siamo così brave, come te, ad esprimerli! W il pigreco e soprattutto JonnyTuoDepp! ;)

Saperti in California un pò mi spezza i pensieri come uno di questi fragranti ricciarelli, avrei preferito conoscerti e saperti più vicina ;D Però ADDDDORO San Francisco e la prima domanda che ti pongo da tua nuova lettrice è "che fai di bello in quel paradiso???" :)
A presto...

Vevi :)

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