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Gamberi al Cocco

domenica 18 aprile 2010
Gamberi al Cocco

BUBBA: Anyway, like I was sayin', shrimp is the fruit of the sea. You can barbecue it, boil it, broil it, bake it, saute it. Dey's uh, shrimp-kabobs, shrimp creole, shrimp gumbo. Pan fried, deep fried, stir-fried. There's pineapple shrimp, lemon shrimp, coconut shrimp, pepper shrimp, shrimp soup, shrimp stew, shrimp salad, shrimp and potatoes, shrimp burger, shrimp sandwich. That's... that's about it.

BUBBA: Comunque, come ti dicevo, il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, che bollito, grigliato, al forno, saltato, c'è lo spiedino di gamberi, gamberi con cipolle, zuppa di gamberi, gamberi fritti in padella, con la pastella, a bagnomaria, gamberi con le patate, gamberi al limone, gamberi strapazzati, gamberi al pepe, minestra di gamberi, stufato di gamberi, gamberi all'insalata, gamberi e patatine, polpette di gamberi, tramezzini coi gamberi... e questo è tutto mi pare.

(M. Williamson, Forrest Gump; la versione italiana, qui)

Bubba sapeva tutto sui gamberi. A casa sua la mamma cucinava gamberi, la nonna cucinava gamberi, la bisnonna cucinava gamberi, e Bubba sognava lui stesso di entrare nel business dei gamberi il giorno in cui la guerra fosse finita. Questa passione-ossessione era l'unica cosa che gli avrebbe permesso di restare sano di mente nella pazzia del Vietnam.

Peccato che alla traduzione italiana i gamberi di Bubba non piacessero molto. Sia quelli al cocco che quelli all'ananas sono stati eliminati dal Bubba-menu e trasformati rispettivamente in gamberi strapazzati e in gamberi con le patate. Probabilmente nel lontano 1994 gamberi al cocco e gamberi all'ananas non erano considerati adatti al gusto del pubblico italico, ma a me rimane ancora adesso un dubbio: 'sti gamberi strapazzati, che diavolo sono?
Credo che nemmeno Bubba, o la nonna di Bubba, avrebbero saputo rispondere.


Gamberi al Cocco
per 4

gamberi 12
uova 2
pane grattuggiato, cocco grattuggiato q.b.
sale, zucchero, pepe di cayenna, polvere di arancia q.b.


Prima della "ricetta" ho una confessione da fare. Ho come il sospetto che parlando di gamberi al cocco, Bubba si riferisse a gamberi fritti, di quelli con la crosta unta e croccante da leccarsi le dita. Ma come si fa a mettere d'accordo il fritto e una mini-kitchen come la mia? Non si puo', punto e basta. Quindi rassegnamoci e consoliamoci con due gamberi al forno. Se poi voi volete indulgere col gambero fritto, fatevi sotto!
In una ciotola, sbattere leggermente le uova con un pizzico di sale e pepe di cayenna. A parte, mescolare una mezza tazza di cocco disidratato con tre cucchiai circa di pane grattuggiato (io, molto poco casualmente, c'avevo il panko, quello giapponese per il tempura, mai provato?), insaporire con un pizzico di sale, uno di zucchero e un po' di polvere di arancia (totalmente facoltativa, ma dato che il discorso si era interrotto proprio li'...).
Pulire i gamberi, eliminando il guscio e il filo nero e passarli prima nell'uovo e poi nella panatura di cocco. Disporli su una teglia rivestita di carta forno e cuocerli a 220 per circa 15 minuti, rigirandoli a meta' cottura. Fare raffreddare e servire.

Insalata di Cozze al Cocco e Lime

sabato 22 agosto 2009
Insalata di Cozze al Cocco e Lime

...ovvero Give Cozze a Chance. Ammettiamo che non vi piacciano cotte nel modo piu' semplice possibile, come queste qui, e ammettiamo che siate ancora in dubbio circa il loro sex appeal. Provate allora a dare alle cozze una seconda possibilita' e a farle in un modo un po' diverso: vi assicuro che cocco, lime e peperoncino saranno una piacevole sorpresa.

Questa ricetta dal sapore decisamente thai viene da Bitten, il foodblog del NY Times curato da Mark Bittman, ovvero The Minimalist, quello del Pane Senza Impastare, tanto per capirci.
E come se la ricetta non fosse gia' di per se' abbastanza fusion, ho provato a farla con delle cozze alternative che mi e' capitato di trovare al banco del mercato: dei giganti neozelandesi dalla caratteristica conchiglia verde brillante, talmente bella che e' quasi un peccato gettarla via alla fine del pranzo.

In genere non sono una grande fan dei germogli, nonostante siano molto usati nella California salutista. Nel migliore dei casi li trovo troppo amari, ma forse sono io che non ho ancora saputo decifrarli. Qui pero' ci stanno bene, non fosse altro che per il contrasto tra la loro forma allungata, stile spaghetto, e le curve dei cetrioli e delle cozze ; )
La cosa piu' bella di questa insalata e' pero' il condimento (che ho ufficialmente adottato per future preparazioni). Poco importa che il latte di cocco venga dalla lattina e il lime sia cresciuto non lontano da qui, basta un po' di fantasia e ci si ritrova a donodolare dentro un'amaca nel mezzo di una spiaggia esotica. Ditemi voi, e' cosi' strano che ad agosto io desideri tanto il mare???


Insalata di Cozze
al Cocco e Lime

per 2 persone

cozze fresche 500 gr.
latte di cocco 60 ml. circa
lime 1
salsa di pesce (fish sauce) thailandese 2-3 cucchiai
peperoncini thailandesi freschi 2
(ma qualunque altro peperoncino va bene, suvvia)
coriandolo fresco q.b.
peperone rosso 1
cetriolo 1
germogli non troppi...


In una ciotola mescolare il latte di cocco, 2 cucchiai di succo di lime e la scorza grattuggiata dello stesso, i peperoncini tritati e la salsa di pesce (per la cronaca, la salsa di pesce e' un ingrediente molto frequente nella cucina thai, e' una specie di estratto di acciughe e viene usata al posto del sale).
Tagliare il peperone a cubetti. Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a pezzi. Unire i germogli.
Pulire le cozze, eliminando l'eventuale barba e sciaquandole bene sotto acqua corrente. Scaldare una larga padella, metterci dentro le cozze con un paio di cucchiai di acqua, coprire e cuocere per qualche minuto, scuotendo di tanto in tanto. Togliere le cozze a mano a mano che si aprono ed eliminare quelle rimaste chiuse. Toglierle dal guscio e unirle alle verdure.
Far restringere sul fuoco l'acqua che hanno rilasciato, poi unirne qualche cucchiaio al condimento preparato. Versarlo sopra l'insalata, mescolare, cospargere di coriandolo tritato e servire.

Cozze al Vino Bianco

giovedì 20 agosto 2009
Cozze al Vino Bianco

Elevo qui la mia protesta in difesa delle cozze. Qualcuno mi spieghi per piacere come e' nata la cattiva reputazione che le affligge. Brutta come una cozza. Vuoi ripetere, scusa?
Gira voce che siano le cozze appena pescate ad essere brutte. Mah, sara' vero? Io purtroppo non ho mai avuto il piacere di vederle. E dico, magari in questo preciso momento, invece che postare inutili elucubrazioni blogorroiche subendo le radiazioni bluastre del monitor, dicevo, magari potessi invece chiudere gli occhi e ritrovarmi seduta all'aria aperta sul porticciolo di un'oscura isola mediterranea, ad osservare i pescatori al rientro che si scambiano commenti sul nero bottino.
E poi, saranno anche meno belle le cozze appena pescate, ma ditemi la verita', chi di voi si sente al massimo la mattina appena svegli, prima del caffe', del trucco, dell' aggiustata ai capelli e della manicure?
Conchiglia color nero-violacea, striature luminose e concentriche e interno madreperlato. Scommetto che gia' le state riconsiderando. Corpo molle e seducente dal sapore intenso. Accoppiata di colori nero-arancio azzeccatissima, al punto che mi viene da pensare che Domenico e Stefano (al secolo Dolce & Gabbana) non abbiano inventato nulla di nuovo.
E poi le cozze sono troppo simpatiche: facilissime e veloci da cucinare, fanno sempre un figurone. Anche cosi', accompagnate semplicemente da loro sughetto e da due fette di pane tostato.
Sei brutta e antipatica come una cozza. Come hai detto, scusa?


Cozze al Vino Bianco
per 2 persone

cozze fresche 500 gr.
vino bianco circa 1/2 bicchiere
olio, aglio, scalogno, sale, pepe, prezzemolo, burro


Pulire le cozze, eliminando l'eventuale barba e raschiandole per bene. In una larga ciotola, mescolarle con un cucchiaio di olio, sale, pepe, prezzemolo tritato, uno spicchio d'aglio a fette e un po' di scalogno tritato (facoltativo).
Scaldare una larga padella su fuoco vivace, quando e' molto calda versare le cozze con tutto il loro condimento. Scuotere la padella per qualche secondo, poi unire il vino e coprire immediatamente con il coperchio. Cuocere a fuoco alto per 2 o 3 minuti, finche' le cozze iniziano ad aprirsi. A mano a mano che si aprono, toglierle dalla padella e metterle nel piatto da portata. Eliminare quelle rimaste chiuse.
Unire una noce di burro al liquido rimasto nella padella e farlo restringere sul fuoco per qualche minuto. Alla fine versare il sughetto sulle cozze e servirle con fette di pane tostato.

Insalata di Avocado, Mango e Gamberi

mercoledì 1 luglio 2009
Insalata di Avocado, Mango e Gamberi

Quanto e’ buono l’avocado. Io lo metto senza dubbio tra i migliori contributi della California alla civilta’ moderna, insieme alla Apple, ai Levi’s e a Brad Pitt. Poco importa che ne’ Brad Pitt ne’ l’avocado siano originari di qui, sono sottigliezze. La California detiene l’80% del mercato USA nella produzione di avocado e i frutti qui prodotti sono disponibili 12 mesi all’anno. Troppo bello! Quanto a Brad Pitt, devo aggiungere qualcosa?

Girovagando qua e la’ per la rete, ho scoperto che il nome si deve agli esploratori spagnoli che si avventurarono in Centro America,. Non essendo capaci di pronunciare la parola azteca, ahuacatl, lo chiamarono aguacate, da cui poi avrebbe avuto origine la parola guacamole. La cosa piu’ curiosa e’ che l’azteco ahuacatl voleva dire testicolo, e il frutto sarebbe stato chiamato cosi’ per la sua forma....!!??!!? Direi...discutiamone!

Anche il mango, disponibile sui banchi del fruttivendolo tutto l’anno, e’ una delle cose per cui riesco a perdonare a questa parte del mondo il fatto di non avere una pizza decente e di aver inventato salad dressing di colore rosa pastello.
Il mango e’ buonissimo da solo, ma lo adoro anche nei piatti salati. Sta benissimo in un sandwich con il pollo, e’ ottimo se usato per fare la salsa (intesa alla messicana), e anche accompagnato a certi pesci o crostacei.

Avocado e mango insieme poi, sono una goduria. Sara’ per la forma molto simile, per il fatto che entrambi i frutti hanno un grande nocciolo all’interno, per il colore pastello, non so, ma secondo me sono proprio fatti l’uno per l’altro. Quasi come me e Brad Pitt, insomma....


Insalata di Mango, Avocado & Gamberi
per 4 persone

avocado maturo 2
mango 1
gamberi 8
lime 2
cipollotti 2-3
sale, pepe, olio di oliva, coriandolo fresco


Pulire i gamberi, staccando le teste ed estraendoli dal loro involucro. Eliminare il filo nero, ma lasciare intatta la coda. Oppure, fate come me e acquistateli gia' puliti ; ) Cuocerli a vapore per alcuni minuti finche' raggiungono un bel colore rosato. Raffreddarli disponendoli sopra del ghiaccio e tenerli da parte.
Pelare il mango e tagliarlo a dadini. Tagliare gli avocado a meta', eliminare il nocciolo e scavare l'interno, lasciando pero' un po' di polpa attaccata ai bordi della buccia. Tagliare il resto a dadini, unirli al mango insieme ai gamberi e condire con il succo dei lime, i cipollotti tagliati a rondelle, sale, pepe e olio a piacere. Disporre l'insalata nei gusci di avocado tenuti da parte, cospargere di coriandolo tritato e servire subito.