C'erano una volta Louis Vuitton, Chanel e Prada. E poi spuntarono le borse taroccate. Che in qualche caso sono fatte cosi' bene che potrebbero ingannare perfino la stessa Coco.
C'era una volta l'aceto balsamico tradizionale di Modena. Quello ottenuto dal mosto d'uva cotto, quello fatto fermentare e invecchiare lunghissimamente in piccole botti di legno. Quello che ne basta una goccia per mandarti in estasi. E poi spuntarono le bottiglie da 3 Euro. Che non hanno mai ingannato nessuno.
Cio' detto, e' ovvio che se potessi permettermelo comprerei bottiglie di vero aceto balsamico a raffica, e le conserverei all'interno di bauli in pelle firmati Louis Vuitton. Adesso come adesso, tuttavia, non mi sembra un'opzione molto realistica, ed e' meglio che continui a comprare le bottiglie da 3 Euro (o 2 dollari e 99 nel mio caso) e sperare nella fortuna.
Nel frattempo, grazie a Sabrina di
Les Madeleines di Proust, ho scoperto questo sistema per dare un po' di vita all'aceto dei poveri e devo dire che mi piace proprio. Certo non e' quello di Modena tradizionale (...e io poi cosa ne so? L'ho assaggiato di sfuggita una volta sola. Chiusa parentesi...), ma e' meglio dei bottiglioni del supermercato e soprattutto e' home-made.
Se Babbo Natale neanche quest anno vorra' sganciare una Chanel o qualche litro di vero aceto di Modena, fategli sapere che sono disposta ad accettare un po' di questo. Grazie della collaborazione.
Aceto Simil-Balsamico
aceto finto balsamico 1/2 litro
miele 3 cucchiai colmi
Versare l'aceto e il miele in una pentola di acciaio e mescolare. Far sobbollire a fuoco medio per circa mezz'ora, finche' si riduce di circa la meta'. Per vedere se e' pronto, versare qualche goccia su un piattino: raffreddando, devono addensarsi.
Mettere l'aceto cosi' ottenuto in una bottiglia di vetro, farlo raffreddare completamente e poi chiudere con un tappo di sughero.