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Granola

martedì 2 aprile 2013
Granola

Noi corriamo sempre in una direzione
ma quale sia e che senso abbia chi lo sa...

~ Francesco Guccini, Incontro

Mi chiamo L., ma per gli amici sono LupoCheCorre.
Ho iniziato per caso un pomeriggio d'estate, avevo dodici anni non ancora compiuti e la pelle coperta di rugiada. Alle sei e trenta di una domenica di luglio, ho preso a calci la porta e ho iniziato a seguire la direzione del vento. Mi sono trovata quel giorno per strade deserte e sentieri umidi di lacrime e pioggia, attraversando il rosa del cielo al tramonto e il profumo dell'erba appena colta. Io correvo appresso ai sogni e alle nuvole per sfuggire alle offese, e cercavo riparo contro la paura di essere e quella mia rabbia quasi adolescente.
Ho corso poi dopo per un tempo che sembrava infinito, in mezzo a baci furtivi e colpevoli, domeniche consacrate alla festa e amicizie esclusive giurate per sempre. Ho corso per noia, per futilità e per vergogna, inseguendo un odore di rivolta che non ci apparteneva più.
Ho corso attraverso i vent'anni, nel cuore portavo un unico ricordo sempre troppo vicino, e in testa eterne fantasie di libertà. Ho corso sulle note di un violino stonato e sui versi di poesie recitate alla luna, fantasticando su un futuro romantico che corrispondesse alla mia realtà.
Ho corso da sola e di notte per fuggire ai fantasmi e agli specchi; io, che mai nessuno aveva visto far tardi, confondevo e mischiavo così buio ed aurora. Ho corso sul ghiaccio d'inverno per mascherare quel freddo che saliva da dentro, e dalle labbra gelate soffiavo via l'insicurezza e l'orgoglio. Ho corso per dimenticare, seppellire e perdonare; ho corso per riscatto, devozione e rinuncia.
Un giorno poi ho corso per 26 miglia filate, con i polpacci rigidi di fatica e la mente impaurita dal muro e dal cemento. Ho corso da sola insieme a mille persone, quindici anni in pochi passi attraverso un pugno di quartieri, e quel giorno al traguardo ho trovato me stessa.

Diario di un(a) maratoneta per finta
New York, 7 novembre 2004


Granola Tray

Granola
per 8 persone

fiocchi d'avena 300 gr
mandorle a lamelle 100 gr
noci pecan (o noci, nocciole, anacardi) 100 gr
cocco disidratato 80 gr
zucchero di canna 60 gr
sciroppo d'acero 110 gr
olio vegetale leggero 40 gr
sale 1 cucchiaino raso
uvetta 125 gr


Granola


Tritare grossolanamente le noci pecan. Mescolarle ad avena, mandorle, cocco e zucchero. In una ciotola a parte, mescolare sciroppo d'acero, olio e sale. Versare gli ingredienti umidi sopra il composto di noci, e mescolare bene.
Disporre la granola su due teglie e cuocere a 120 per circa 1 ora e 15 minuti, mescolando spesso in modo che assuma un colore uniforme. Far raffreddare, poi unire l’uvetta.
Si conserva per settimane in un contenitore ermetico e si consuma come il muesli, con latte o yogurt, o sulla frutta.


Granola

La granola è energia croccante. Di primo mattino mette le ali ai piedi.
Parola di un lupo che corre.
w.v.<3
8 commenti
Gabila Gerardi ha detto...

Da lupo che corre....le ali ai piedi mi sono cresciute anche a me...ma non per la granola......io amo leggerti!!!!
Vado perché il solito caffè e' pronto e le solite bimbe mi reclamano!
A presto.
Gabila

barbaraT @ pane-burro ha detto...

che buona a granola! anche io l'ho "scoperta" solo di recente, l'ho sempre vista di qua e di là ma non so come mai non mi ci ero mai messa a farmela da me, invece è deliziosa e facilissima.. ormai non ne possiamo più fare a meno!
bellissime foto (ma non è una novità!)
a presto,
barbara

valentine ha detto...

e se lo dice un lupo che corre... :)
adoro la granola, raccontata da te sembra ancora più buona!

Serena [verdepomodoro] ha detto...

che bello correre con te. :)

falentina ha detto...

Tesoro... mi sono venute le lacrime agli occhi.
"Ho corso sul ghiaccio d'inverno per mascherare quel freddo che saliva da dentro, e dalle labbra gelate soffiavo via l'insicurezza e l'orgoglio. Ho corso per dimenticare, seppellire e perdonare; ho corso per riscatto, devozione e rinuncia.
"....
Io non ce l'ho ancora fatta a preparare una maratona, mi sono fermata alla mezza. Ma i brividi di quella prima gara, quando mi sono accorta che realmente stavo facendocela, beh, li conosci bene.
Oggi non riesco a leggere la ricetta, ho la mente che è volata via... :)

Noemi ha detto...

Se c'è una cosa che amo (dopo il cioccolato) è proprio la granola. Bellissime le tue fotografie cara, ma, come sempre dal tronde :)
Un abbraccio forte e alla prossima ! :)

Noemi

Gaia ha detto...

Il mattino le ali ai piedi servono parecchio!!
;-)

Francesca P. ha detto...

Ora capisco perchè ti piaceva tanto correre in quel campo giallo d'agosto... ;-)

I baci furtivi e colpevoli e le amicizie esclusive giurate per sempre. Colpita e affondata.


(su una di queste foto ieri era caduta una stella... mi piace "scegliere" e poi sorridere)

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