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Blueberry Pie

domenica 7 luglio 2013
Blueberry Pie

Every bad situation is a blues song waiting to happen.
~ Amy Winehouse

Fra poco avrei compiuto 30 anni, avevo i capelli lunghi e lisci di seta, la pelle bianchissima e la voce profonda e nera del soul. Al mio fianco talento, giovinezza, un po' di soldi e successo, un cocktail ironico che non valeva la mia felicità; quella cosa chiamata vita, gettatami per caso fra le mani, io me la sentivo addosso dura e pesante come pietra. Al pubblico cantavo d'amore, tradimenti e gelosie, ma dentro inseguivo soltanto un unico sogno di pace; e mi sentivo annegare, trascinata alla deriva dai miei stessi pensieri, soffocata dall'angoscia, la vergogna e la miseria di vivere; per restare a galla cercavo conforto dentro a nuvole chimiche e bottiglie svuotate di vodka, ricominciando ogni giorno da capo a sfidare la mia volontà e giocare a poker con il cervello.
Lo intuivo da sola, che di quel club maledetto dei 27 del rock sarei entrata a far parte anche io: Jimi, poi Janis, Kurt e adesso me; giovani angeli arrabbiati, vigliacchi assassini di sogni, uniti dal filo invisibile delle nostre insulse chimere, un'irrazionale noia di vivere che cresceva insieme al successo, vittime di un'anima oscura che al corpo chiedeva vendetta. Dalla vita avrei potuto avere tutto: un dio quasi gentile mi aveva concesso sguardo felino e labbra da star, sussurrandomi all'orecchio i dolci segreti del blues; ma in cambio l'avevo pagato con la mia confusione di essere, una solitudine senza orizzonte e quella contorta, fragile rabbia.

Blueberries

Eppure la vita io l'avevo amata davvero, quando bambina correvo per strada inseguendo i miei piedi e l'odore nell'aria; quando la nonna ci parlava di Frank e la domenica a pranzo si andava da Brook’s, io e Alex a dividerci una fetta di pie di mirtilli, il mio angolo di paradiso non ancora innaffiato dall'alcool; e la prima chitarra, che sogno, a 13 anni una favola senza veleno. Nella vita avrei voluto essere donna, moglie e poi madre, restare per sempre al suo fianco, io e Blake a passeggiare sereni in un giorno qualunque.
Avevo imparato a regalare emozioni alla gente, ma mio padre e mia madre non sapevo più guardarli negli occhi; il buio che saliva da dentro mi divorava ogni giorno di più, lasciando spazio solo a paure e folletti di vetro. A mio padre e mia madre chiedo adesso perdono, per avermi visto sprecata, per avermi scoperta sconvolta, intossicata di pena, per dover sopportare per sempre la colpa.
Dentro di me non avevo etichette: non ero una star, non ero cantante, ribelle, angelo o rifiuto, non ero una tossica né un’alcolizzata. Dentro di me ero semplicemente una donna, accartocciata nel mio strazio e morta troppo in fretta. Ero solo una fra tanti. Ma a me, le parole che ho scritto e cantato alle nuvole, resteranno per sempre a salvare la faccia.

Amy Winehouse
14/9/1983 - 23/7/2011

Blueberry Pie Dish & Plate
Blueberry Pie*
per uno stampo di 24 cm di diametro

Per la base
farina 315 gr
burro freddo 225 gr
zucchero 1 cucchiaio
sale 1 cucchiaino
acqua fredda 120-180 ml

Per il ripieno
mirtilli freschi 1 kg
limone 1
zucchero 125 gr
amido di mais 35 gr
uovo 1
burro q.b.

Blueberry Pie on Plates
*La ricetta l'ho adattata da lei, l'infallibile, biondissima, Martha Stewart. In particolare, mi sento di consigliare a tutti la ricetta della sua pie crust: sfoglia che è un piacere.
Vi prego di scusare me e M.S. se per oggi non siamo veg.

Per la base, mescolare farina, zucchero e sale. Unire il burro a pezzi, freddissimo, e lavorare velocemente con una spatola finché si formano dei grossi bricioloni. Unire a poco a poco l'acqua fredda e impastare fino a quando si ottiene una palla omogenea non troppo appiccicosa. Perché la base risulti sfogliata, dovranno restare visibili pezzi di burro nell'impasto: per questo motivo non bisogna lavorarlo molto a lungo né farlo scaldare troppo.
Dividere l'impasto in due, avvolgere ciascuna metà nella pellicola e far riposare in frigo almeno 2 ore.

Blueberry Pie Filling

Nel frattempo sciacquare i mirtilli e mescolarli con la scorza del limone grattuggiata, un cucchiaio di succo, lo zucchero e l'amido di mais. Schiacciare circa 1/4 del ripieno con le mani o con una forchetta e tenere da parte.
Infarinare abbondantemente il ripiano di lavoro e il mattarello, stendere l'impasto in due dischi e rivestire con uno di essi lo stampo profondo da pie, lasciando un bordo di circa 1 cm. Riempire la base con i mirtilli, accumulandoli un po' di più nel mezzo, coprire con qualche fiocco di burro, quindi rivestire con il secondo disco di impasto. Sigillare il bordo schiacciandolo leggermente con le mani, incidere la superficie con 5 o 6 tagli concentrici, spennellare con dell'uovo sbattuto e tenere in frigo almeno una mezz'ora prima di infornare.
Cuocere a 200 per 20 minuti, abbassare il forno a 175 e continuare la cottura per altri 40 minuti circa, fino a quando la superficie della pie risulta dorata. Servire tiepida.

Blueberry Pie


13 commenti
Ileana Pavone ha detto...

Fantastica.
Nonostante io ami i dolci con l'olio, sulle pie no, il burro ci dev'essere. :D
I mirtilli.. adoro.

Buona giornata, a presto :)

Memole ha detto...

Che delizia!!!

F. ha detto...

Come al solito resto senza parole davanti ai tuoi post! La tua pie è una delizia per gli occhi e per il palato! Un bacione, Fede

Francesca P. ha detto...

Oh, finalmente, sei tornata. Mica si fa così... prima tante parole e poi a secco... ero entrata in riserva...

Amy era sale, sangue, calore, onda, vento, potenza, gabbiano, graffio, battito. L'hai ricordata nel tuo modo: essenziale, diretto, poetico, incisivo, dritto al bersaglio, emotivo senza sbaffi.
La malinconia e la perdita hanno a volte i colori del mirtillo.

(io voglio quel bricco viola dai bordi sbeccati)

piccola mela ha detto...

Questa torta sembra essere fatta apposta per raccontare dei suoi lunghi capelli e delle sue braccia, troppo fragili per un'anima così forte.

Nella cultura marocchina il viola è simbolo di serenità,guardando le tue foto non posso che credere che sia così.

Micol Cerruti ha detto...

Fantastica........ma mi tocca aprire un mutuo per tutti quei mirtilli!!!!!!!!

la gelida anolina ha detto...

un omaggio davvero bello...e una pie altrettanto perfetta ^_^

Anonimo ha detto...

un bellissimo post per ricordare una grandissima del blues contemporaneo
enrica

oloapmarchi ha detto...

avevo letto ieri nel Corsera che questo è un blog di cucina vegana, si vede che a casa sua il termine vegano ha un significato differente
oloap marchi

One Girl In The Kitchen ha detto...

Non ho controllato io il contenuto dell'articolo. Sono diventata vegan solo da qualche mese, e il mio blog riflette questo cambiamento.
Non ti preoccupare che so cosa significa essere vegan, vivo da troppi anni in California.
Comunque, se leggessi questo post, vedresti che lo dico esplicitamente, che per fare questa pie ho rinunciato per una volta a essere veg.
Comunque ribadisco, non ho controllato io il contenuto dell'articolo, mi sono limitata a dare 4 ricette, due veg e due no.

oloapmarchi ha detto...

questa torta, in ogni modo, è di un mese fa. poi è vero che c'è sempre un primo giorno e ognuno aggiusta le cose come meglio gli conviene
buona America

One Girl In The Kitchen ha detto...

???

È anche vero che essere vegan non è una religione, e se un giorno mangio una fetta di pie non vado all'Inferno. E di sicuro non mi devo giustificare con nessuno.

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