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Il Pane di Hide

mercoledì 9 dicembre 2009
Pane di Hide

Ho deciso. I miei prossimi 42 km saranno a Big Sur. Lo scrivo qui perche' in questo modo mi sento obbligata a mantenere la promessa ed evito che mi vengano strane idee, tipo quella di tirarmi indietro all'ultimo minuto. Qualcuno dice che sia una delle piu' belle maratone degli Stati Uniti, non famosa come New York o Boston, ma sicuramente piu' scenografica per il percorso che si snoda lungo uno dei piu' bei tratti di costa del Pacifico.

Che c'entra questo con la girl in the kitchen, direte voi? E' che proprio meditando su Big Sur, mi e' venuta in mente questa ricetta, che tempo fa avevo segnato col solito post-it giallo in modo da poterla provare al piu' presto. L'ho trovata in un libro bellissimo, The Big Sur Bakery Cookbook, uno di quelli che ti vengono suggeriti dal Grande Fratello Amazon, e che all'improvviso ti sembra di dover assolutamente possedere.
E' una sorta di diario culinario di un piccolo ristorante/caffe', nascosto dietro a una stazione di benzina lungo la Highway 1. La storia di quattro amici che decidono di lasciare l'atmosfera glamour e impossibile di Los Angeles per costruire il loro sogno in mezzo alla natura. Con tutte le fatiche del caso, come l'elettricita' che puo' mancare per giorni quando l'unica linea che collega Big Sur a Carmel decide di guastarsi, il senso di soffocamento che a volte colpisce vivendo in una comunita' di poche centinaia di persone, o i rischi finanziari di gestire un business che si nutre essenzialmente di turismo.

Come al solito, la prima ricetta che mi ha colpito e' quella di un pane, anche se in questo caso non si tratta di un lievitato, ma piuttosto di una via di mezzo tra il soda bread irlandese e gli english muffins (che, badate bene, sono tutta un'altra cosa rispetto ai muffins, e sono invece piu' simili agli scones inglesi, i quali a loro volta non sono da confondersi con gli scones americani...che confusione... direi che e' meglio fermarsi qui altrimenti la parentesi sfonda in un altro post).
Insomma vi avverto, questi insoliti panini, quintessenza della California zen e salutista, non sono per tutti. Intendo dire che non vanno bene per il classico pane e salame, hanno la crosta dura e croccante e l'interno molto denso e ricco di semi che scricchiolano con piacere sotto ai denti. Vanno assolutamente tagliati in due e tostati per bene prima di essere consumati, proprio come gli english muffins (che non sono come i muffins!!...), e sono il massimo a colazione spalmati di marmellata e accompagnati da una bella tazzona di caffe' senza fondo.
Adesso sono sicura. Prossima tappa, Big Sur.


Il Pane di Hide
per circa 8 panini

farina 375 gr.
semi di lino 50 gr.
semi di sesamo 40 gr.
fiocchi d'avena 120 gr.
semi di girasole 25 gr.
semi di miglio, amaranto, quinoa o papavero, oppure un misto fra questi 50 gr.
sale la punta di un cucchiaino
bicarbonato di sodio 1/2 cucchiaino
birra 60 ml.
latticello, latte o acqua 350 ml.


La ricetta l'ho divisa a meta', la dose originaria e' per 15 panini di circa 10 cm di diametro.
In una larga ciotola, mettere tutti gli ingredienti secchi e mescolare. Fare la fontana nel mezzo e unire la birra e il latticello (o l'acqua e/o il latte). Mescolare con le mani o con un mestolo di legno finche' tutti gli ingredienti sono amalgamati e formano un impasto denso e umido. Cospargere la supericie con un po' di farina e rovesciare l'impasto sul piano di lavoro. Dargli la forma di un salame di circa 5 cm di diametro, quindi tagliarlo a fette spesse 3 o 4 cm. Appiattirle leggermente con le mani e metterle su una teglia rivestita di carta forno. Cuocere a 180 per circa 45 minuti, finche' la superficie e' dorata. Lasciare raffreddare completamente. Prima di servire, tagliare i panini a meta' e tostarli per bene, mi raccomando.
9 commenti
Diletta ha detto...

Sara, frist of all in bocca al lupo per i tuoi prossimi 42km!

and second...ricetta che sicuramente provo!!!

Un sorriso runner,
D.

iana ha detto...

E' proprio il tipo di pane delizioso che mi piace! Interessante il libro, sembra carino!

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Sara, faccio il tifo per te per la maratona e nel frattempo ti faccio i complimenti per questo pane veramente invitante!!! ^_^
Anna Luisa

Alex ha detto...

beh in attesa del libro "il pane delle dolomiti" (ah...ho fatto i bretzel!!)...vedo che ti stai dando da fare alla grande!!! Favoloso quel mix di semi e semini

Lydia ha detto...

Come mi piace la storia dei 4 amici che lasciano Los Angeles!!!
Tienici aggiornati sui tuoi prossimi 42 Km che facciamo il tifo.
Il pane di hide ha un pò la consistenza degli scones, ho capito bene?

One Girl In The Kitchen ha detto...

Grzie a tutte!!
i 42 km saranno ad aprile, non ho il fisico per farne due troppo vicine.... : ) (e' solo che mi devo iscrivere in tempo)

Lydia, non saprei come descriverlo. Immagina una mollica molo densa, tipo quella che ti viene facendo il pane solo con farina integrale, ma con molti semi all'interno. E la crosta dura, che una volta tostato diventa tipo frisella. A me e' piaciuto, i panini li ho tagliati a meta' e surgelati, cosi' li metto direttamente dal freezer al tostapane. Pero' non e' un pane con cui si possa fare la scarpetta....

Virginia ha detto...

Cioè, fammi capire: hai già trovato l'amante???

terry ha detto...

Una bella recensione del libro, incuriosisce!
Belli sti panini, mi ricordavano gli english muffins infatti!
brava!

Anonimo ha detto...

incredibile... ci sono stata in questo posto... ci arrivai per caso e senza troppe speranza, ma mi resi subito conto che si trattava di un luogo meraviglioso e che valeva da solo il viaggio SF- Big Sur.... dopo la cena ci hanno anche regalato del pane per la colazione del giorno dopo... davvero una meraviglia!

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