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Focaccia all'Uva e Rosmarino

domenica 8 settembre 2013
Schiacciata all'Uva

Una volta un saggio alla domanda "Chi o cosa siamo noi?" rispose così: siamo la somma di tutto quello che è successo prima di noi, di tutto quello che è accaduto davanti ai nostri occhi, di tutto quello che ci è stato fatto, siamo ogni persona, ogni cosa la cui esistenza ci abbia influenzato o con la nostra esistenza abbia influenzato, siamo tutto ciò che accade dopo che non esistiamo più e ciò che non sarebbe accaduto se non fossimo mai esistiti.
~ Dal film Almanya - La mia famiglia va in Germania
Yasemin Şamdereli, Germania 2011


Quando è stata l'ultima volta che ti ho vista di sfuggita, abbronzata e seducente, con addosso quelle tue lentiggini e la meraviglia per la vita? Ricordo ancora i tuoi capelli neri, raccolti contro il vento, un vestito a fiori colorati, fresco d'estate e ingenuità, e i tuoi sandali già stretti e di altri tempi.
Partivo verso il Nord, a inseguire una ricchezza che non avevamo avuto mai: un lavoro che durasse anche il domani, la sicurezza di un futuro, mani calde, due soldi e la fatica. Ti cercavo nella mente, bella in tutti i tuoi vent'anni, mentre assaporavo lenta la tristezza, così pesante e lucida in quel giorno di settembre che me ne andai.
Due generazioni consumate fra gente che non ci è davvero appartenuta, che ci guardava obliqua e indifferente, fra colori ed orizzonti freddi e strani, profumi forti e tuttavia privi di memorie. Mio padre, chiuso nel suo orgoglio, non ne parlava mai; il passato era quasi una vergogna che sembrava aver lasciato indietro, eppure stava ancora tutto lì, assopito nel silenzio dei suoi occhi scuri e tristi: i carri spinti alla vendemmia, le salite a piedi con le ceste sulle spalle, il mosto, le botti, i piedi scalzi e l'allegria.
A me bastavano i tramonti e le giornate lunghe dell'estate: chiudevo gli occhi e ritrovavo i visi, ascoltavo quelle voci ormai lontane e rinascevo nel ricordo dei loro tiepidi sorrisi. Ma dimmi adesso ragazza di allora, dimmelo adesso come andò la tua vita. Son tornato oggi fra la mia povera gente, a caccia di quello che non ritrovo più. Strade, alberi, case e ruscelli, tutto sempre così uguale, e allora, perché tanto diverso? I sassi, le vie, i nomi e le piazze, li ho cullati dentro, levigati, protetti e amati in fondo al guscio dolce delle mie fantasticherie; mi illudevo che fossero la mia felicità e invece ora, da vicino, non li riconosco più.
Ti ho portato in dono questo fiore, rosa rossa che non ti avevo mai regalato. Tu sola, ragazza di allora, che te ne sei andata ora e per sempre, tu sola per me lo rimani, quel riso a occhi aperti e quella vita che non fu.

Schiacciata all'Uva

Focaccia all'Uva e Rosmarino
per 8 persone

farina 400 gr
lievito di birra 20 gr
acqua 225 gr ca.
sale 1 pizzico
uva fragola 1 kg
zucchero, olio evo, rosmarino q.b.

Schiacciata all'Uva

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida e impastare con la farina, il sale, 3 cucchiai di zucchero e 3 di olio, fino a quando si ottiene una palla elastica, liscia e omogenea. Metterla in una ciotola, coprire con un canovaccio e far lievitare per circa 1 ora e mezza.
Nel frattempo armarsi di santa santissima pazienza, sciacquare l’uva ed eliminare i semi.(yes, sorry).
Stendere 2/3 dell’impasto su una teglia unta e rivestita di carta forno, distribuire sopra 2/3 dell’uva, spolverare di zucchero e rosmarino tritato fine e unire un filo di olio. Coprire con il resto dell’impasto, ripiegare e sigillare bene i bordi, e completare aggiungendo sulla superficie l’uva rimasta, 2 cucchiai di zucchero e poco olio. Infornare a 180 per circa 45 minuti.
A piacere spolverare di zucchero a velo.
w.v.<3

Schiacciata all'Uva


10 commenti
Benedetta Marchi ha detto...

Non potevo sperare in un risveglio più magico e sognante.
Le tue parole mi hanno cullato e portato in un mondo lontano, il pensiero si è reso reale e ad ogghi aperti ho potuto sognare dalla prima parola all'ultima di questo post.
La focaccia all'uva e le foto sono spledide, ma di questo post le parole mi han letteralmente rapita...

Monique Miel E Ricotta ha detto...

Sono una fan della focaccia all'uva e credo che il rosmarino abbia il suo perchè...
Chiaramente sono rimasta più rapita dalle parole, me le sono mangiate come chicchi d'uva dolce....

Anna Luisa e Fabio ha detto...

Bellissimo pezzo quello riportato da te.
La focaccia mi ispira un sacco, sarà buona da morire.
Belle foto!

Fabio

Günther ha detto...

un ottima focaccia mi piace l'abbinamento uva e rosmarino

Francesca P. ha detto...

Secondo me se i Coen ti leggessero ti prenderebbero per la loro prossima sceneggiatura... oppure partirebbero proprio da qui, da queste parole, per crearla.

SaraG83 ha detto...

Mio Dio, che voglia di provarla!!! o il rosmarino lo abbinerei a qualunque cosa :D

pips ha detto...

Tu mi strappi il cuore ogni volta. Te lo culli un po', insieme a tutti gli acini d'uva fragola scartati, al succo appiccicoso che carezza le lame dei vecchi coltelli e alle bolle di pasta lievitata. E poi me lo restituisci, un po' più sorridente, e un po' con quella meraviglia addosso di cui parli. <3

Valeria ha detto...

Non sapevo come descrivere l'effetto delle tue parole su di me e Pips l'ha fatto magistralmente. Sai rapirmi e farmi ritornare all'adesso un po' migliore, ogni volta.

veronica ha detto...

favola ...una favola tra foto racconti e ricetta che buona domenica

شركة المثالية لتنظيف ha detto...

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