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Mesciua

lunedì 4 marzo 2013
Mesciua

Caro diario, sono felice solo in mare, nel tragitto tra un'isola che ho appena lasciato e un'altra che devo ancora raggiungere.
~ Nanni Moretti, Caro Diario

Ho letto che la mesciua è nata dal mare, tra le coste liguri, una zuppa povera messa insieme con quelle granaglie che le mogli degli scaricatori di porto riuscivano a raccogliere di volta in volta sulle banchine, come tesori cascati senza volerlo dalle fenditure dei sacchi, lisi dal tempo e dai viaggi.
Ho immaginato una zuppa densa, con il sapore povero e robusto della terra, delle onde e delle avversità, e con il profumo incisivo dei ricordi e della speranza.
Ho intravisto una donna dalle mani sottili e ben curate, i capelli neri e un fazzoletto al collo, aggirarsi ogni giorno per le vie del porto a sbirciare invano tra le grida della gente nell'attesa anonima di un innamorato. Ho pensato a un uomo in mare con le braccia abbronzate e la fatica nelle vene, lo sguardo appresso alle stelle e la noia per amica, l'ho visto nutrirsi di onde, solitudine e falsa libertà.
Ho osservato la donna andare via, col suo fazzoletto al collo, lontano dalla costa e dal suono del vento, per andare a perdersi tra genti, lingue e profumi non più familiari. Ho avvertito la sua nostalgia, umida e densa come i vapori della cucina, l'ho sentita prendere forma dopo anni nel sapore impensabile di questo miscuglio di grani rimasti in fondo alla dispensa. Ho guardato dentro ai suoi occhi, scuri e tristi di malinconia, e ho ascoltato il vivido silenzio del suo rimpianto. Avrei voluto che in fondo al piatto trovasse risposta alle sue domande, avrei voluto regalarle il sorriso e il conforto della memoria, e invece l'ho vista piangere di fronte a questa zuppa così lontana e schietta, ricordo ancor vivo di un cielo d’estate, un amore mai vissuto e una terra mai dimenticata.
Ho fatto un sogno e l’ho trascritto così, in una sera d’inverno, dedicandolo a tutti i viandanti del mondo, col destino in alto mare, il pensiero a terra e il cuore fra due sponde.


Ingredienti per Mesciua


Mesciua
per 4/5 persone
ceci secchi 200 gr
fagioli cannellini secchi 200 gr
grano o farro 100 gr
olio, sale, pepe nero q.b.


Grains and Spoon


La sera prima, mettere i legumi in ammollo separatamente, coprendoli d’acqua, e lasciarli riposare per circa 8 ore. Scolare e sciacquare, mettere ceci e grano in una pentola d’acqua fredda poco salata, portare a bollore e cuocere per circa 1 ora e 1/2. Mettere i fagioli in una pentola a parte, coprirli di acqua fredda e lessarli per circa 1 ora. Unirli con una parte del liquido a ceci e grano, aggiustare di sale e cuocere per altri 15 minuti circa. Condire ciascun piatto con un giro di olio e abbondante pepe nero macinato fresco.
Astenersi please dal parmigiano, a detta degli esperti sarebbe un'eresia!


Mesciua