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Zuppa Speziata di Ceci e Verdure

lunedì 23 febbraio 2015
Moroccan Chickpea Soup

Sarebbe anche Quaresima.
Forse dovrei incitare al digiuno e raccontare di tutte le cose a cui io stessa potrei rinunciare in questo periodo. Ma poi ci penso bene, a me a dire il vero quaranta giorni non bastano, io rinuncio a questo e quello tutto l'anno, eppure non sono una santa, non mi sento a digiuno né mi costa troppa fatica. Anzi, ne sono felice e vorrei che fosse contagioso. Perciò se per caso vi prendesse una voglia irrefrenabile di dire addio, che ne so... alla mozzarella in carrozza, al pane&salame o alle lasagne della suocera, non solo adesso ma anche a settembre, a giugno o a Natale, scrivetemi pure. Sappiate comunque che faccio il tifo per voi.
Ora invece, per ripicca, faccio l'elenco delle cose a cui non posso resistere. Tantomeno in Quaresima.
Prendete nota, casomai.

Chickpeas and Fennel

Girare in bicicletta perdendosi dentro a un campo di girasoli, così fitti e luminosi che ti accecano la vista (ma anche i papaveri possono andare, non vado tanto per il sottile); scappare alla noia a bordo di una Cinquecento, rossa e invecchiata d'amore, facendo sosta solo per inseguire le farfalle o rubare i cocomeri; stare seduti da Vito a Bologna, angolo Via Paolo Fabbri, aspettando una caraffa di vino senza nome né gloria, che innaffi canzoni nostalgiche e ricordi un po' amari; correre per le strade della città in un freddo mattino di festa, scegliendo di fermarsi solo quando è il cuore a dire basta; cantare stonati lungo una strada costiera, quando le uniche cose che contano sono l'oceano davanti e l'anno che finisce e poi ricomincia di nuovo; andare in cerca del profumo di more e rosmarino sulle scogliere annoiate di un pomeriggio d'agosto; accamparsi nel bosco per una notte d'amore, tra il suono dell'erba e il respiro del vento; ubriacarsi di parole e di sogni, scordandosi di tutto il resto fino all'alba, senza paura di prendersi a prestito l'anima e il vestito; farsi trascinare in un vecchio, torrido cinema e riguardare Casablanca per la trentasettesima volta; sporcarsi le mani mangiando la focaccia, quella vera che più è unta più è giusta, calda e croccante tra i caruggi di Genova; brindare senza motivo davanti a una zuppa di ceci innocente, proprio come questa, profumata di cannella, di limone e di sole al tramonto, a casa mia seduti per terra. Per una volta cucino io, la musica a voi.

Ingredients

Zuppa Speziata di Verdure e Ceci*
per 6-8 persone

ceci secchi 500 gr
cipolle rosse, medie 2
aglio 3-4 spicchi
peperoncini jalapeño 1-2
zenzero fresco grattuggiato 2 cucchiai
concentrato di pomodoro 2 cucchiai
finocchio 1
bietole 1 mazzo abbondante
carote 2
rapa bianca 1
curcuma 1 cucchiaino
paprika dolce 1 cucchiaino
cannella 1 cucchiaino
cumino in polvere 1/2 cucchiaino
pepe di Cayenna, sale, pepe nero macinato q.b.
albicocche secche 10-12
limone sotto sale, piccolo 1
olio di oliva, acqua, coriandolo fresco q.b.


Ingredients

*Ricetta presa paro paro da questa chicca del New York Times, che ogni tanto mi infila delizie veg nella sua newsletter. Tenkiuverymuch.

Coprire i ceci con acqua fredda e lasciarli in ammollo per almeno 8 ore. Sciacquarli e tenerli da parte.
Armarsi di santa pazienza e iniziare a pelare, tagliuzzare, triturare, sminuzzare, schiacciare, grattuggiare, polverizzare tutto quello che vi trovate di fronte, more or less.
Scaldare dell'olio in una larga pentola, farvi soffriggere cipolle, aglio e peperoncini tritati, quindi aggiungere lo zenzero grattuggiato, sale, pepe, pepe di Cayenna e tutte le spezie, e cuocere mescolando per qualche minuto, fino a quando hanno rilasciato la loro fragranza. Unire il concentrato di pomodoro allungato con un poco di acqua e cuocere altri due minuti.
Tagliare a cubetti finocchio, carote e rapa bianca, e a pezzi un po' più grandi i gambi delle bietole, tenendo da parte le foglie. Unire al soffritto tutte le verdure così preparate e farle cuocere per circa dieci minuti.

Swiss Chard

A questo punto unire i ceci ammollati, coprire a filo di acqua e portare a bollore. Cuocere a fiamma media e con la pentola parzialmente coperta per circa un'ora o un'ora e mezza, fino a quando i ceci sono abbastanza teneri. All'occorrenza, mescolare e aggiungere altra acqua se si dovesse restringere troppo.
Unire le foglie di bietola tagliate in larghi pezzi, le albicocche secche tritate e il limone sotto sale fatto a cubetti, e continuare la cottura per altri cinque minuti, fino a quando le bietole sono tenere. Aggiustare di sale.
Servire con coriandolo fresco tritato oppure con le foglie di finocchio tenute da parte.
Mi raccomando, fidatevi del limone... sembra innocuo in un mare di spezie e profumi, ma il sapore sotto ai denti vi stupirà, se siete fortunati a incontrarlo.
w.v.<3

Spices

Torta Salata ai Funghi Vegan

sabato 14 febbraio 2015
Vegan Mushroom Tart

Sometimes I feel like I'm falling
Fall back again, fall back again...

~ DMB, Seek Up

Poi un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, al posto dei cioccolatini trovi una torta salata.
E allora pensi. Perché being vegan ain't easy.

Mushrooms and Leeks

Pensi a tutte le volte che sei inciampata, il profumo della brioche calda sotto casa che sembra farlo apposta ogni mattina, il menù che ti prende a schiaffi, le insidie di chi non capisce... ma assaggia no, cosa ti frega?, ma non puoi neanche un morso?, non sai cosa ti perdi, certo che sei strana tu eh, che vita triste, e via così...
E pensi che ce ne saranno ancora, di sgambetti e di ruzzoloni per terra, perché a perdere l'equilibrio basta un attimo, ma porcapaletta lo sapevi che è una strada piena di ostacoli, e fosse facile in fondo in fondo non sarebbe divertente.

Mushroom Tart Ingredients

Ma oggi sai anche dire fanculo ai sensi di colpa (more or less), e sai che i motivi per cui lo stai facendo sono mille volte più importanti, certamente più buoni e più importanti di quei biscottini al burro che neanche ti piacevano poi tanto.
E così ti ricordi. Che ci avevi rinunciato da tempo alle torte salate. Eh già. Being vegan ain't easy.
E invece BOOM! Quando ne assaggi una così, un giorno d'inverno come oggi, un San Valentino come un altro, pensi che forse tutto torna al posto giusto e la strada sembra più dritta e in discesa che mai.
E allora quasi quasi vai a farti una corsa. Ma sì, sette o dieci kilometri di fatica vegan style. Alla faccia di chi non ci crede.
Sette o dieci kilometri powered by plants.
Powered by me
.

Mushroom Tart Ingredients


Torta Salata ai Funghi*
per uno stampo di 24cm di diametro

Per la Base
farina 200 gr
nocciole 60 gr
burro vegetale 70 gr
sale 1 pizzico
acqua fredda 50 gr

Per il Ripieno
funghi freschi misti 500 gr ca.
porri 2
aglio 2 spicchi
tofu seta 350 gr
latte di soia 100 gr
lievito alimentare 3 cucchiai
olio, sale, pepe, timo fresco q.b.


Mushrooms

*Ricetta adattata da Pure Vegan, un libro buono e dolce che ho finalmente rispolverato dopo parecchi mesi, esattamente dal giorno di questa delizia qua, che anzi, se vi capita, provate pure quella...

Per l'impasto: tostare le nocciole e privarle della pellicina. Tritarle abbastanza finemente al mixer e unirle alla farina e al sale. Aggiungere il burro vegetale tagliato a pezzetti e lavorare velocemente con le mani fino a quando l'impasto è granuloso. A questo punto unire a poco a poco l'acqua molto fredda, e continuare a impastare finché si ottiene una palla liscia e omogenea. Avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo almeno 30 minuti.
Nel frattempo preparare il ripieno: pulire i funghi e tagliarli a pezzi. Scaldare un po' di olio in una larga padella e far soffriggere gli spicchi d'aglio e i porri tagliati a rondelle (solo la parte bianca e quella verde chiaro). Quando i porri sono teneri, aggiungere i funghi, sale, pepe e foglie di timo fresco e continuare a cuocere per 10-15 minuti fino a quando i funghi sono teneri. Se necessario aggiustare di sale. Trasferire i funghi in una larga ciotola e farli intiepidire.
Lasciar scolare il tofu per circa un'ora, quindi frullarlo insieme al latte, il lievito alimentare, un pizzico di sale e due cucchiai di olio finché si ottiene una crema liscia e omogenea. Unirla ai funghi e mescolare bene.
Stendere l'impasto e rivestire con esso una base per crostata. Rimettere la teglia in frigo a raffreddare per circa 20 minuti, quindi cuocere la base vuota a 180 per circa 10 minuti. Riempirla con il composto di funghi e livellare con un cucchiaio. Continuare la cottura per altri 35-40 minuti, fino a quando il ripieno si è rassodato e ha assunto un colore dorato.
w.v.<3

Leeks and Garlic

Vegan Cake al Cocco & Arancia

venerdì 6 febbraio 2015
Vegan Orange Coconut Cake

Sweet dreams are made of this...

Profumata. Umidiccia. Sofficiosa.
La mia torta coccoarancia orgogliosamente vegana mi viene proprio da descriverla così.

Vegan Orange Coconut Cake

Io nel frattempo mi tufferei in questo inverno rosso di dolcezza, che sa di buono e odora un po' di mare, ma vi supplico vi prego vi ordino di provare e assaggiare sulla vostra pelle.
Happy vegan weekend y'all!

Oranges


Vegan Cake al Cocco & Arancia
per uno stampo di 24cm di diametro

farina 230 gr
cocco grattuggiato 50 gr
arance, piccole 2
zucchero 200 gr
olio di riso 100 gr
latte di cocco 160 ml
latte di soia 50 gr
bicarbonate di sodio 1 cucchiaino
lievito per dolci 2 cucchiaini
sale 1 pizzico

Per lo sciroppo
zucchero 100 gr
acqua 100 gr
succo di arance rosse q.b.
scaglie di cocco per servire q.b.


Vegan Orange Coconut Cake

Setacciare la farina in una ciotola e mescolarla con un pizzico di sale, cocco grattuggiato, bicarbonato e lievito. Tenere da parte.
Lavare le arance, tagliarle a pezzi e frullarle con la buccia fino a quando sono ridotte a purea. Se necessario aggiungere un po' di acqua per facilitare l'operazione. Unire quindi zucchero, olio di riso, latte di cocco e latte di soia e mescolare bene fino a quando il composto è omogeneo.
Unire gli ingredienti umidi alla farina e mescolare bene. Se necessario, unire ancora qualche cucchiaio di latte di soia. Versare l'impasto nello stampo unto di olio e infarinato e cuocere a 180 per circa 45 minuti.
Nel frattempo preparare lo sciroppo: far bollire l'acqua con lo zucchero fino a quando questo è completamente dissolto. Unire quindi mezzo bicchiere di succo di arancia rossa e continuare a cuocere per 5-10 minuti fino a quando lo sciroppo si è leggermente addensato.
Appena fuori dal forno, bucherellare la superficie della torta con i rebbi di una forchetta e versarvi sopra lo sciroppo un po' intiepidito. Non serve usarlo tutto, dipende se vi piace una torta più o meno umida (io ne ho usato all'incirca la metà).
Cospargere la superficie della torta con scaglie di cocco essiccato e farla raffreddare prima di toglierla dallo stampo. Buonissima anche il giorno dopo. Forse ancora meglio.
w.v.<3

Cake Ingredients

Sweet dreams are made of this
Who am I to disagree
I travel the world and the seven seas
Everybody's looking for something...


Vegan Lemon Poppy Seed Muffins

martedì 3 febbraio 2015
Vegan Lemon Poppy Seed Muffins

Ok. Lo confesso. Avrei voluto che questi muffins saltassero fuori dal forno belli gonfi e tondeggianti come quelli che ho assaggiato da Arizmendi Bakery e che ho cercato di scopiazzare a casa, dopo aver ottenuto neanche troppo furtivamente la lista degli ingredienti.

Squeezed Lemons

Ma poi faccio un lungo respiro e mi chiedo, dove sta la normalità? Chi l'ha detto, dove sta scritto, quale legge pasticcera prescrive che i muffins debbano avere la calotta, che poi magari ti si attaccano pure gli uni con gli altri e allora poi vedi come ci arrabbiamo sul serio?

Lemon Dipdytch

Se siete dei puristi non chiamateli muffins. Chiamateli tortine, cupcakes, "muffins" con le virgolette, o come vi pare. Calotta su, calotta giù, restano comunque, sofficiosamente, sorprendentemente, piattamente, vegalemolicious.
Fatemi contenta. Provateli e poi dimenticatevi di tutto il resto.

Muffins Ingredients

Vegan Lemon Poppy Seed Muffins
per 12 muffins

farina 250 gr
zucchero 100 gr
latte di soia 100 gr
purea di mele 120 gr
olio di riso 60 gr
limoni 3 gr
nettare di agave 75 gr
semi di papavero 2 cucchiaini colmi
sale 1 pizzico
bicarbonato di sodio 1 cucchiaino
lievito per dolci 2 cucchiaini

Squeezed Lemons

Grattuggiare la scorza di due limoni e unirla allo zucchero. In una larga ciotola mescolare la farina con sale, bicarbonato, lievito e zucchero. A parte mescolare gli ingredienti umidi, latte di soia, purea di mele, olio di riso, succo dei tre limoni, nettare di agave (o sciroppo d'acero), e semi di papavero. Unirli agli ingredienti secchi e mescolare solo fino a quando l'impasto è appena amalgamato.
Rivestire lo stampo da muffin con gli appositi pirottini di carta e versarvi a cucchiaiate l'impasto, riempiendoli appena sotto il livello della teglia.
Infornare a 175 per circa 25-30 minuti, fino a quando la superficie dei muffins è di un bel colore dorato.
w.v.<3

Vegan Lemon Poppy Seed Muffins

Urad Dal con Cocco e Lime

mercoledì 28 gennaio 2015
Urad Dal with Coconut and Lime

Now let us drink the stars
It's time to steal away
Let's go get lost
Right here in the U.S.A...

~ Red Hot Chili Pepper, Road Trippin'

Se un giorno per caso, un'estate ancora lontana, vi dovesse capitare di trovarvi parcheggiati sotto al cielo dello Utah, ad ascoltare i coyote e contemplare le stelle, dimenticate pure tutto quello che vi hanno insegnato sulle scatolette di tonno e di fagioli all'ombra di un falò.

Cooking Time

Lenticchie nere al cocco: ecco il vero pasto da cowboy (...and girl), lo spartiacque della moderna corsa verso l'occidente. Con quel pizzico di lime, peperoncino e zenzero, messo lì apposta per sognare.
Improvvisamente una notte d'estate. Sotto il cielo dello Utah.
Tanto lo so che lo volete fare anche voi.

Jalapeno and Green Onions


Urad Dal con Cocco e Lime*
per 4-5 persone

urad dal (lenticchie nere indiane) 250 gr
cipolla 1
aglio 3 spicchi
zenzero fresco 1 pezzetto lungo un dito
peperoncino verde 1
garam masala 1 cucchiaino
pomodori, medi 5
crema di cocco 160 gr
lime 1
semi di senape neri 1 cucchiaino
sale, olio, burro di cocco q.b.
scaglie di cocco, coriandolo fresco, rondelle di cipollotto, aglio essiccato, per servire q.b.


Urad Dal Ingredients

*La ricetta l'ho adattata e veganizzata da Plenty More, di Yotam Ottolenghi, un nome una garanzia. Need I say (plenty) more?

Mettere a bagno le lenticchie in una ciotola piena di acqua e lasciarle riposare almeno 8 ore. Scolarle, risciacquarle e tenerle da parte. Scaldare un po' di olio e di burro di cocco in una larga pentola, unire la cipolla tritata e soffriggere per 15 minuti, fino a quando risulta dorata. Unire gli spicchi di aglio tritati finemente, lo zenzero grattuggiato, il peperoncino tritato e il garam masala, e cuocere per 2 minuti circa. Aggiungere i pomodori privati dei semi e tagliati a cubetti, e cuocere per altri 5 minuti.

Ginger and Garlic

A questo punto unire il dal, un cucchiaino di sale e circa 1/2 litro di acqua. Abbassare la fiamma e far cuocere per 40 minuti, mescolando spesso e unendo altra acqua all'occorrenza. Cuocere fino a quando la salsa ha raggiunto la consistenza di una zuppa molto densa e il dal è cotto ma mantiene ancora la forma. Alla fine aggiungere la crema di cocco, il succo del lime e i semi di senape tostati.
Togliere dal fuoco e servire, accompagnando il dal con scaglie di cocco, coriandolo fresco tritato, aglio essiccato e rondelle di cipollotto, serviti ognuno in una ciotolina a parte, in modo che ciascuno li possa aggiungere a piacimento.
w.v.<3

Urad Dal with Coconut and Lime

Marmellata di Mandarini alla Vaniglia

martedì 20 gennaio 2015
Mandarin Vanilla Jam

And if you listen very hard
The tune will come to you at last.
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll.
~ Led Zeppelin, Stairway to Heaven

Non so come fare. È imbarazzante parlare di marmellata mentre in sottofondo ti parte la chitarra di Jimmy Page.
Piuttosto non dico nulla, ché tanto la marmellata di mandarini la sappiamo fare tutti. More or less. Preferisco chiudere gli occhi e ascoltare, riagganaciandomi per 8.02 minuti a quel filo interrotto.

And if you listen very hard...

Ascolto, sì, e rivedo tutti questi mesi passati a correre, a lungo e senza pietà, sotto ai ponti e intorno all'acqua, in mezzo ai grattacieli e a fianco dell'oceano, col cuore spossato ma dritto verso un traguardo in Central Park, il più bel traguardo del mondo se lo chiedete a me.

Mandarins and Lemons

Ascolto e risveglio il rumore delle stelle nel profumo del bosco, dentro a una strada così fitta di sequoie da girar la testa, delle gigantesse sagge, immense e perfette che ti prende voglia di abbracciarle e dire grazie.
Ascolto e riaccendo la voce della musica lungo una strada azzurra a picco sull'oceano, senza passato né futuro, solo lei con il tramonto, le cascate e gli unicorni.
Sento il profumo di agrumi e di vaniglia di una mattina di gennaio. Ascolto e mi sembra di galleggiare ancora.

There's a feeling I get when I look to the west,
And my spirit is crying for leaving.
In my thoughts I have seen rings of smoke through the trees,
And the voices of those who stand looking...

Mandarin Jam Making


Marmellata di Mandarini alla Vaniglia
per ca. 6-7 vasetti medi

mandarini biologici 2 kg ca.
limoni 3
acqua q.b.
zucchero q.b.
stecca di vaniglia 1

Mandarins, Jam and Bread

Lavare e sbucciare i mandarini, che possibilmente avrete comprato senza semi... altrimenti auguri e santa pazienza. Dividerli a spicchi e metterli in una larga pentola. Raschiare via il più possibile la parte bianca delle bucce, quindi tagliarle a listarelle e unirle ai mandarini. Coprire a filo con dell'acqua (circa 3 bicchieri), portare lentamente a bollore e far cuocere per 5 minuti. Spegnere, coprire e far riposare almeno 8 ore.
Il giorno dopo pesare il composto di frutta e acqua, unire circa il 40% del peso di zucchero, il succo dei limoni e i semi raschiati dall'interno della stecca di vaniglia. Far cuocere lentamente fino a quando la marmellata risulta abbastanza densa. Fare intiepidire, quindi passarla con un giro di frullatore a immersione per eliminare i pezzi e renderla omogenea.
Terminare la cottura, invasare la marmellata ancora bollente nei vasetti puliti e sterilizzati, chiuderli per bene quindi immergerli in una larga pentola piena di acqua facendoli bollire per circa 20 minuti. Spegnere il fuoco e far raffreddare i barattoli nella stessa acqua in modo da formare il sottovuoto.

Ooh, it makes me wonder,
Ooh, it really makes me wonder...


w.v.<3

Mandarins

Watermelon Panzanella

domenica 3 agosto 2014
Watermelon Panzanella Salad

Pioveva davvero forte, quella sera di agosto di tanti anni fa. Avrebbe voluto portarla in collina a guardare la luna, e sarebbe stata una luna tonda, grande e lucente che si poteva afferrare con le dita. Aveva chiesto la Giulietta blu a suo cugino, gli aveva detto è per una sera soltanto, e lui aveva risposto di sì, sapeva che era una cosa importante.
Si era immaginato un vento leggero e caldo che stava lì apposta ad accarezzarle i capelli e a soffiare via la timidezza; voleva dirle che a lui piacevano i suoi ricci così in disordine, e quelle lentiggini leggere sulla pelle appena abbronzata. Aveva imparato le frasi a memoria come fosse un copione, ripetendole per ore davanti allo specchio, e sapeva perfettamente cosa le avrebbe detto, quella sera d'estate sulla collina sotto alla luna.

Country Bread

Si fermò a prenderla davanti a casa, abitava al numero 64 di una via alberata e silenziosa: erano le sette meno un quarto e lui era puntuale ed impaziente. Lei portava un vestito nero sopra al ginocchio, senza maniche e stretto al punto giusto, con una scollatura lieve sulla schiena, ma abbastanza da farlo sognare. Non l'aveva mai vista così elegante, gli piaceva pensare che fosse un abito nuovo, e che avesse aspettato lui per indossarlo la prima volta. In quel momento gli sembrò di tenere la vita dentro a un pugno, avrebbe voluto fermare il tempo, dimenticarsi anche della luna e stringerla a sé per sempre, profumata e dolce con quel vestito nero sopra al ginocchio.
Ma iniziò a piovere davvero forte quella notte d'estate, era una pioggia calda, impietosa e violenta. Trovarono parcheggio in centro e si rifugiarono di corsa dentro a un caffè, a mangiare pizzette di sfoglia con succo di frutta alla pesca. Si osservavano, sorridendo con un poco di imbarazzo, mentre parlavano di tutto a mezzavoce tra il fumo e il caldo del locale quasi vuoto. Anche senza luna, in quella notte umida e scura di pioggia, capivano bene di appartenersi già.

Heirloom Tomatoes

Ora si trovava lì, lo stesso caffè con quindici anni di più, le sedie di pelle e i tavolini consumati, le pizzette di sfoglia uguali a prima e una marca diversa di succo alla frutta.
Faceva ancora caldo. Ordinò un'insalata che sapeva di basilico e cannella, proprio come il profumo del vento fra quei capelli neri lavati da poco. Ripensò a un fermaglio grigioperla che le teneva a bada la frangetta, alla sua pelle di latte appena abbronzata e a quella scollatura sulla schiena che lo faceva sognare.
Si accorgeva di aver accumulato troppi ricordi; accatastati sopra al cuore erano diventati pesanti e duri come un lingotto l'acciaio. Quel tempo davanti che sembrava infinito era scivolato tutto via, lasciandosi indietro solo frasi soffocate e immagini di una dolcezza un po' sbiadita.
Tirò fuori dalla tasca l'agendina ormai consunta, cercò sotto la lettera L e compose il numero scritto a matita. Chissà.
Era una sera di agosto e splendeva la luna, piena e rotonda che sembrava finta. Aveva smesso di piovere da pochi minuti, e l'aria era già pulita e senza nuvole. Rispose una voce di donna e lui le parlò.

Watermelon, Basil and Tomatoes


Watermelon Panzanella
per 4 persone

cocomero maturo 3 fette
cipolla rossa 1/2
pane raffermo 4 grosse fette
pomodori da insalata, maturi 3-4
cetriolo 1-2
olive nere 10-15
rucola e misticanza 2 piccoli mazzi
aglio 2 spicchi
basilico, olio, sale, pepe, aceto di mele q.b.

Per condire
lime 1
sciroppo di agave 2 cucchiai
senape 1 cucchiaio
aceto balsamico 1 cucchiaio
olio di oliva 120 ml ca.
sale, pepe, canella in polvere q.b.


Bread and Tomatoes

Sbucciare la cipolla e tagliarla a fette sottili. Metterle in una ciotola coperte di acqua fredda e 2-3 cucchiai di aceto di mele, e lasciarle riposare almeno un'ora.
Sbucciare gli spicchi d'aglio e strofinarli sulle fette di pane. Spezzare in cubetti irregolarli, disporli su una teglia da forno e condirli con un filo di olio e sale. Infornare a 200 per circa 8-10 minuti, mescolando ogni tanto, finché il pane è dorato e croccante. Tenerlo da parte.
Preparare il condimento: mescolare succo di lime, sciroppo di agave, senape, aceto, sale, pepe e una generosa spolverata di cannella. Unire a poco a poco l'olio di oliva e mescolare con una frusta fino a quando si ottiene un'emulsione densa e omogenea. (frullatore a immersione? OK!).
In una larga ciotola, mescolare le foglie di rucola e misticanza, i pomodori a spicchi, il cocomero tagliato a cubi, il cetriolo sbucciato e tagliato a fette e poi in quarti, le olive, la cipolla scolata e strizzata, i cubetti di pane tostato e qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Condire con la salsina preparata, aggiustare di sale e pepe se necessario, e lasciar riposare mezz'ora prima di servire.
w.v.<3

Watermelon Panzanella Salad

Bolani

martedì 22 luglio 2014
Bolani

Eh già. Dall'ultima volta che ci siamo sentiti sono un anno più vecchia, ho fatto indigestione di ciliegie e ho imparato a fare i bolani.
IU-UH!
Che poi a pensarci bene è facilissimo, molto più facile che mangiare troppe ciliegie, e non c'è davvero tanto da vantarsi. Mi piacerebbe poter dire che ho imparato a nuotare a stile libero, so fare il soufflé, coltivo pomodori verdi sul balcone (scusante: non ho un balcone), mi sono lanciata col paracadute, riesco a fare la ruota sul prato senza cadere, ho camminato a piedi nudi per un campo di papaveri lungo quattro kilometri e venti, e ho letto Anna Karenina e l'Ulisse di Joyce. O almeno Harry Potter senza sbadigliare.

Veggies

Invece no, eccomi qua in tutta la mia (a)normalità: so fare i bolani, la pizza e il purè, mi piace tutta la frutta tranne le pere cotte, non bevo la birra ma ogni tanto una Pepsi, al lunedì pomeriggio vado al cinema, porto gli stivali pelosi anche d'estate, metto la cannella nel caffè e non mi piace Harry Potter.
Che poi tanto adesso è cresciuto, come me, e non importa più.

Minced Cilantro

Bolani
per circa 8 pezzi

Per l'impasto
farina 450 gr
olio 1 cucchiaio
sale 1 pizzico
acqua tiepida 200 gr ca.

Per il ripieno alle patate
patate, medie 2-3 (500 gr ca.)
cipollotti 3
olio 2 cucchiai
sale, pepe, coriandolo fresco q.b.

Per il ripieno agli spinaci
spinacini freschi 2-3 mazzi abbondanti
cipolla 1
aglio 2 spicchi
olio, sale, pepe, peperoncino q.b.

Bolani Dough

Prima di tutto, cos'è un bolani, direte voi? Niente paura, fino a qualche anno fa non lo sapevo nemmeno io, poi per prima cosa ho scoperto che è un piatto vegano, ma di nascosto, proprio come la pizza marinara, che nasce vegana ma non è quello l'importante né il motivo per cui ti piace tanto. È la pizza marinara, e questo basta. Esattamente come il bolani, che è il bolani, ovverosia la piadina dell'Afghanistan e tanto fa. Poi vieni a sapere che è una piadina tutta vegana, dentro e fuori, e per giunta non ha nemmeno il lievito, e a quel punto non ti può fermare nessuno. Alle patate, agli spinaci, con le lenticchie o con la zucca, con la crosticina croccante e il cuore caldo e soffice...
Imparate la parola, bolani, e fatene una scorta.

Per il ripieno, mescolare la farina con il sale, unire l'olio e l'acqua tiepida, poco per volta, e mescolare fino a quando gli ingredienti sono amalgamati e si è formata una palla. Armarsi di pazienza o di Kitchen Aid e impastare per circa 15 minuti finché la suddetta palla è diventata liscia ed elastica. Coprire con un panno e lasciare riposare per almeno un'ora.
Nel frattempo preparare il ripieno, a meno che non vi siate presi per tempo e non lo abbiate fatto il giorno prima (nel qual caso, rilassatevi davanti alla TV, giocate col gatto oppure fate un bel giro in bicicletta).
Per il ripieno alle patate, lessarle con la buccia, scolarle e lasciarle intiepidire, quindi sbucciarle e schiacciarle con la forchetta o con lo schiacciapatate se preferite non sentirne i pezzi. Unire due cucchiai di olio, sale, pepe, i cipollotti tritati (inclusa la parte verde) e abbondante coriandolo fresco tritato. Mescolare e tenere da parte.
Per il ripieno agli spinaci, tritare la cipolla e gli spicchi d'aglio, farli soffriggere per qualche minuto in un poco di olio, quindi unire gli spinaci lavati e scolati, sale, pepe e peperoncino, e cuocere per circa 5 minuti. Far intiepidire, quindi tritare grossolanamente e tenere da parte.
Infarinare il piano di lavoro, prendere un pezzo di impasto grande come una piccola mela e stenderlo con il mattarello in un disco molto sottile di circa 15-20 cm di diametro. Ripetere l'operazione fino a terminare l'impasto: si dovrebbero ottenere circa otto bolani.
Disporre una manciata di ripieno (o uno o l'altro... non tutti e due contemporaneamente, a meno che non vogliate sperimentare :D) su un disco di pasta e stenderlo su metà di esso. Piegare sopra l'altra metà del disco per formare una specie di mezzaluna, quindi appiattire ulteriormente con le mani o con il mattarello per far fuoriuscire l'eccesso di aria. Con la punta delle dita, schiacciare i bordi in modo tale da sigillare il bolani.
Fare lo stesso con i rimanenti dischi di pasta, avendo cura di infarinarli per bene una volta pronti, tenendoli separati con un panno o con della carta da cucina, senza impilarli direttamente uno sull'altro perché si attaccherebbero.
Scaldare abbondante olio in una larga padella e cuocervi i bolani a due a due, girandoli dopo qualche minuto. L'olio deve essere ben caldo, e i bolani vanno cotti su entrambi i lati finché diventano croccanti e dorati. Disporre i bolani appena cotti su carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso.
Servire ancora caldi con salsa allo yogurt se non siete vegani oppure con qualche chutney di fiducia.
Una volta cotti, i bolani si possono conservare in freezer, ma non sono sicura che ve ne avanzeranno.

Green Onions